E ' il mondo della cultura a rivolgersi al ministro: musicisti, intellettuali, critici d'arte e architetti: «Gli impegni presi vanno rispettati, benvenuto il nuovo a Firenze, la città ne ha bisogno» sottoscrivono il direttore d'orchestra Zubin Mehta, gli architetti Adolfo Natalini, Gianni Pettena, Fabrizio Rossi Prodi, i critici d'arte Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti, gli scrittori Enzo Siciliano e Alberto Asor Rosa, il soprintendente del Teatro Comunale Giorgio Van Straten, il senatore della quercia Stefano Passigli e altre figure rappresentative. Il gruppo promotore lancia un richiamo alla credibilità, al rispetto delle regole e dei patti, a cui si aggiungono anche due interpellanze parlamentari, presentare da Passigli e Franco. Appello al ministro Urbani per realizzare la loggia Isozaki IL MONDO della cultura, musicisti, intellettuali, critici d'arte e architetti si mobilitano per la realizzazione della Loggia Isozaki agli Uffizi. Con un appello indirizzato al ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, si chiede di portare avanti la progettazione della nuova uscita della Galleria degli Uffizi, nel rispetto di quanto deciso dal concorso internazionale, pena «l'affidabilità del nostro Paese nei confronti dei progettisti e della comunità nazionale e internazionale». L'elenco dei nomi è destinato a crescere, ma per ora registra il consenso del musicista Zubin Mehta, degli architetti Adolfo Natalini, Gianni Pettena, Fabrizio Rossi Prodi, dei critici d'arte Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti, degli scrittori Enzo Siciliano e Alberto Asor Rosa, del soprintendente del Teatro Comunale Giorgio Van Straten, del senatore della quercia Stefano Passigli e di altre figure rappresentative. «Gli impegni presi vanno rispettati, benvenuto il nuovo a Firenze, la città ne ha bisogno» sostiene anche Sergio Ceccuzzi, presidente degli Industriali fiorentini, precisando che «come cittadino giudica assolutamente inconcepibile che la loggia non venga realizzata come stabilito da un regolare concorso». Il gruppo promotore lancia un richiamo alla credibilità, al rispetto delle regole e dei patti, a cui si aggiungono anche due interpellanze parlamentari, presentare dai senatori Passigli e Vittoria Franco (ds). Interrogazioni che piovono sempre all'indirizzo del ministro Urbani. Che tace da tempo, dopo aver comunicato al sindaco Leonardo Domenici, la necessità di ulteriori «verifiche e valutazioni» sulla possibilità di portare a compimento il progetto. E mentre il sindaco è ancora in attesa di un chiarimento, peraltro sollecitato persino da una lettera spedita al ministro, Vittoria Franco chiede «se davvero ci sia un ripensamento sul progetto nonostante gli accordi presi e gli ingenti finanziamenti anticipati dal Comune di Firenze». Un'interpellanza urgente, in cui la senatrice sottolinea anche «i danni economici e di immagine che si ripercuoterebbero sulla città in seguito alla revoca del progetto firmato da Isozaki». Stessi quesiti pone l'interrogazione del senatore Passigli, constatando «il rischio di perdita di credibilità dovuto al mancato rispetto di quanto stabilito da un concorso internazionale». Infine ieri si sono mobilitati anche i deputati diessini fiorentini, Vannino Chiti, Giovanni Bellini, Valdo Spini e Michele Ventura, con un'altra interrogazione alla Camera con lo stesso quesito.