Il sovrintendente Broccoli: «Nuova centrale e più telecamere. Atti vandalici: -38» E' una sorta di "Grande Fratello" al servizio dell'arte. Un sofisticato sistema elettronico che gestisce addirittura duemila telecamere sparse in tutta la città. E che, da una segretissima centrale di controllo, controlla 24 ore su 24 i pezzi più preziosi dell'immenso patrimonio culturale di Roma monumenti, palazzi storici, chiese e scavi archeologici. Presto, questa speciale "control room" sarà trasferita e potenziata. Lo ha annunciato il sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, in un'intervista esclusiva che sarà pubblicata domani da InfoSicurezza, la nuova newsletter specializzata nel "comparto sicurezza" in Italia. «C'è bisogno di risorse in più», ha spiegato Broccoli, «ed è per questo che stiamo per cambiare la sede della centrale di monitoraggio, per dare a chi vi lavora la possibilità di operare al meglio, soprattutto di notte, e di avere mezzi migliori a disposizione». Impossibile sapere dove sarà la nuova sede di questa centrale di videosorveglianza: «Questa è una notizia top secret», taglia corto il sovrintendente, «così come è ancora segreta l'ubicazione della sede attuale, che verrà resa nota solo a trasloco avvenuto. E' buona norma non far sapere dove si trova il cuore del controllo dei monumenti». In ogni caso, per questo trasferimento «è questione di mesi». Nell'intervista (è possibile leggerla integralmente domani su www.infosicurezza.biz), Broccoli traccia anche un bilancio delle attività di questa centrale di monitoraggio, la cui presenza nascosta sembra comunque riuscire a tenere a bada ladri e vandali: «Gli atti vandalici sono drasticamente diminuiti: i dati parlano di un -38 rispetto al 2009». Dunque, tra qualche mese, il gigantesco patrimonio storico e culturale di Roma sarà più protetto e potranno essere individuati e bloccati più facilmente eventuali malintenzionati, da chi cobra le acque della Fontana di Trevi a chi rovina i busti al Pincio, fino a chi lascia la propria firma con la vernice su palazzi e monumenti storici. Le tecnologie di sicurezza più avanzate, dunque, per la salvaguardia della storia cittadina. Il sovrintendente Broccoli non ha dubbi sul segreto di questo successo: «Abbiamo puntato tutto sulla capillarizzazione delle informazioni e sul coordinamento tra chi lavora a contatto con i beni culturali e chi ha il controllo sul territorio, dalla Guardia di Finanza ai Vigili Urbani».
Roma. Un nuovo grande fratello per proteggere l'arte
Il sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, ha annunciato che la centrale di controllo dei video sorveglianza sarà trasferita e potenziata. La centrale attuale è stata segreta fino a questo momento, ma la nuova sede sarà resa nota solo dopo il trasferimento. Il sovrintendente ha anche tracciato un bilancio delle attività di questa centrale, rilevando un -38% degli atti vandalici rispetto al 2009. Le tecnologie di sicurezza avanzate saranno utilizzate per la salvaguardia del patrimonio culturale di Roma. Il sovrintendente non ha dubbi sul segreto di questo successo, attribuendolo alla capillarizzazione delle informazioni e al coordinamento tra le diverse forze di polizia.
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