Gae Aulenti introduce, Umberto Eco conclude. E poi ci sono i racconti di Pupi Avati e Gianrico Carofiglio, i punti di vista della scrittrice Nadia Fusini, dello psichiatra Alberto Oliverio, del giurista Stefano Rodotà, gli interventi degli architetti, da Vittorio Gregotti a Joseph Rykwert. Un convegno, organizzato dalla fondazione Istituto italiano Scienze umane con la fondazione Corriere della Sera, chiama a raccolta, venerdì e sabato a Milano, i grandi nomi dell'intellighenzia per fare il punto sulle "Idee italiane". Obiettivo, una sorta di osservatorio permanente sulla cultura, che valuti la capacità italiana di fare innovazione.