"Obiettivamente scarse" le risorse con le quali l'amministrazione pubblica è chiamata a fare fronte alla tutela del vastissimo patrimonio culturale italiano. Lo ha ribadito ieri il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che durante il question time ha ricordato di averne già parlato in consiglio dei ministri, annunciando l'intenzione di parlarne anche alle commissioni cultura di Camera e Senato. La gestione dei beni culturali "spetta in primo luogo allo Stato, ma chiama in causa anche il ruolo della società civile" a sostegno della mano pubblica, ha sottolineato il ministro rispondendo alla interrogazione della parlamentare di Futuro e Libertà, Giulia Cosenza. Alla parlamentare, che chiedeva se non ritenesse opportuna l'introduzione di agevolazioni fiscali per "coinvolgere attivamente i privati ed in particolare la possibilità di alzare dal 19 al 30 l'aliquota delle detrazioni per le donazioni quando queste siano fatte da persone fisiche o giuridiche, Bondi ha assicurato la volontà sua e del ministero "sia di mantenere la presenza dello Stato nella cultura, sia per rendere possibile l'apertura e contributo privati al sostegno delle attività culturali".
Il ministro Bondi chiede più soldi
"Obiettivamente scarse" le risorse con le quali l'amministrazione pubblica è chiamata a fare fronte alla tutela del vastissimo patrimonio culturale italiano. Lo ha ribadito ieri il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che durante il question time ha ricordato di averne già parlato in consiglio dei ministri, annunciando l'intenzione di parlarne anche alle commissioni cultura di Camera e Senato. La gestione dei beni culturali "spetta in primo luogo allo Stato, ma chiama in causa anche il ruolo della società civile" a sostegno della mano pubblica, ha sottolineato il ministro rispondendo alla interrogazione della parlamentare di Futuro e Libertà, Giulia Cosenza. Alla parlamentare, che chiedeva se non ritenesse opportuna l'introduzione di agevolazioni fiscali per "coinvolgere attivamente i privati ed in particolare la possibilità di alzare dal 19 al 30 l'aliquota delle detrazioni per le donazioni quando queste siano fatte da persone fisiche o giuridiche, Bondi ha assicurato la volontà sua e del ministero "sia di mantenere la presenza dello Stato nella cultura, sia per rendere possibile l'apertura e contributo privati al sostegno delle attività culturali".
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