«Ma quale ripartizione dei soldi che arrivano dai musei statali. Gli incassi degli Uffizi, dell'Accademia e dalle altre strutture del polo museale fiorentino, restano già sul territorio, non c'è niente da dare al Comune di Firenze». Il segretario generale del ministero dei beni culturali, Roberto Cecchi, taglia le gambe ad ogni speranza di veder arrivare a Palazzo Vecchio una parte degli introiti che sarebbero potuti venire dal biglietto unico, che a breve riunirà in un solo ticket musei statali e comunali. Un fiume di 25 milioni di euro all'anno, dal quale il sindaco Matteo Renzi auspicava di poter attingere almeno una piccola percentuale da rispendere a vantaggio del decoro della città. Ma ieri, a margine della presentazione del «Florens 2010», avvenuta a Milano, il braccio destro del ministro Sandro Bondi tra l'altro fiorentino ha spiegato come non è nè logico nè possibile avanzare pretese economiche dagli incassi dello Stato. «Nel 2001 è stato istituito il Polo museale fiorentino spiega Roberto Cecchi e da allora tutti i denari che entrano nelle casse della sovrintendenza restano a Firenze, per mandare avanti l'intero patrimonio. Ci sono gli Uffizi che hanno due milioni e mezzo di visitatori all'anno e che quindi fruttano bene. Ma c'è anche l'importantissimo Bargello, che invece ne ha appena 250mila. Per non parlare delle splendide Ville Medicee, che pochissimi visitano ma che noi dobbiamo comunque mantenere e restaurare. Nei 25 milioni all'anno ci deve stare tutto questo». Il concetto, allora, secondo il segretario generale è un altro: «Non possiamo chiedere al ministero di pensare anche alla promozione continua . Occorre che tutti i soggetti del territorio facciano la loro parte per un vero progetto di valorizzazione dei nostri beni culturali. E mi spiego: se le Ville Medicee non sono visitate come dovrebbero è anche perché non esistono collegamenti. E questo è un intervento a cui devono pensare i soggetti del territorio». Inoltre, nonostante i continui ritardi sulla tabella di marcia del cantiere dei Grandi Uffizi, secondo Roberto Cecchi i lavori viaggiano spediti e senza intoppi. E vero, ammette, gli avvicendamenti alla guida del mega progetto seguito ora dalla sovrintendente Alessandra Marino , hanno comportato una ridefinizione del calendario, ma secondo lui ora siamo sulla buona strada: «Ma come si fa a dire che il cantiere va a rilento. Stiamo procedendo a un ritmo di 500mila euro di lavori al mese, mentre prima avanzavamo alla velocità di appena 100-150mila». Intanto stanno per essere consegnati nuovi locali per gli Uffizi, che consentiranno di ampliare l'attuale percorso espositivo.
Firenze. Ripartizione degli incassi dai musei? Non c'è niente da dare al Comune
Il segretario generale del ministero dei beni culturali, Roberto Cecchi, ha affermato che non è logico né possibile avanzare pretese economiche dagli incassi dello Stato per il Polo museale fiorentino. I denari che entrano nelle casse della sovrintendenza restano a Firenze per finanziare l'intero patrimonio. Cecchi ha spiegato che i 25 milioni di euro all'anno che arrivano dai musei statali vanno a coprire tutti i costi, compresi quelli delle Ville Medicee e del Bargello. Ha anche affermato che il progetto di valorizzazione dei beni culturali richiede la collaborazione di tutti i soggetti del territorio, compresi i musei e le Ville Medicee.
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