Tante persone sono rimaste fuori dalla saletta della parrocchia, la paura di chi protesta è che venga snaturato il panorama dell'Argentario ORBETELLO. «Salviamo l'unicità del territorio del comune di Orbetello dal progetto di autostrada tirrenica lungo la fascia costiera. Venga fatta chiarezza ai primi diretti interessati, cioè i tantissimi cittadini che vivono e lavorano in questo territorio». Questo il messaggio forte e chiaro che si è alzato dalla sala parrocchiale di Albinia, durante l'assemblea pubblica di ieri, voluta e promossa dalla neonata associazione "Colli e laguna di Orbetello", alla quale hanno partecipato alcune centinaia di cittadini. Tanti quelli rimasti fuori dalla saletta. L'associazione visti i progetti del tracciato che vedono passare l'autostrada sui colli della laguna di Orbetello, ha deciso di intervenire in modo concreto e si è messa al lavoro da settimane, in particolare sulla delibera del Cipe oltre che sui progetti e sulle carte topografiche. Così hanno spiegato il presidente dell'associazione "Colli e laguna di Orbetello", l'avvocato Patrizia Perillo e il vicepresidente Giuseppe Ruffini: «Non siamo contrari all'autostrada in quanto tale ma vogliamo che venga fatta scegliendo il miglior tracciato possibile, quello con i minori rischi e che porti minori danni a un insieme paesaggistico unico e con un'identità storico-culturale specifica, che possiede anche molti vincoli paesaggistici, ambientali, idrogeologici, con tantissimi anni alle spalle di investimenti finanziari. Oggi tutto questo rischia di essere distrutto per sempre a causa di progetti volti al "risparmio"». Ed ancora, il rappresentante dei numerosi tecnici che operano all'interno dell'associazione, l'architetto Marcello Stoppa, ha illustrato le problematiche più interessanti. «Ciò che è scaturito dall'ultimo consiglio comunale e ciò che si sente dire troppo spesso è che la delibera del Cipe con le sue 127 prescrizioni e 9 raccomandazioni, vorrebbe lo spostamento del tracciato lungo la costa, cioè in questa nostra zona. C'è solo una prescrizione che vuole lo spostamento del tracciato. La prima non tiene conto della valenza e dei vincoli della zona e nella seconda lo spostamento non è rilevante ai fini del miglioramento del tracciato. Allora non possiamo prescindere da queste poche cose. Sono gli unici due punti dove si parla di avvicinamento». Ha concluso l'architetto Stoppa: «E' proprio la soluzione ideale allora far passare questa autostrada della laguna, con una possibile eco strage e un disastro socio-economico? O invece, migliore sarebbe lo spostamento dalla costa, in zone dove la popolazione e il ciclo socioeconomico minori e anche le zone soggette a molti meno vincoli e tutele? Noi chiediamo questo».