Per il presidente del Parco Lunardi la complanare sarebbe "un vero disastro ambientale". Essa comporterebbe, infatti, la distruzione di 23 ettari di zona agricola, 12 ettari di zona boscata in parte vincolata da norme comunitarie. Pochi giorni fa del tema del consumo del territorio, del paesaggio e della tutela dell'ambiente si è discusso in una importante e riuscita iniziativa promossa dalla Provincia e alla Scuola Normale. Vi hanno partecipato molti qualificati relatori da Sanavio a Settis, da De Lucia all'assessore regionale Marson che l'ha concluso. Lì abbiamo sentito molte voci preoccupate di questo consumo che non risparmia neppure la Toscana. E tuttavia mentre numerose sono state le critiche ai Comuni e alla Regione che gli darebbe troppo spago, non abbiamo sentito nessuno o quasi accennare al ruolo dei parchi e neppure del nostro che fin dall'inizio con il piano Cervellati si è distinto proprio nella tutela anche del paesaggio ora tolta ai parchi dal nuovo codice dei beni culturali. Mi auguro perciò che l'intervento accorato di Lunardi non resti inascoltato a Firenze.
TOSCANA -PAESAGGIO Ambiente, la Regione ascolti le critiche di Lunardi
Per il presidente del Parco Lunardi la complanare sarebbe "un vero disastro ambientale". Essa comporterebbe, infatti, la distruzione di 23 ettari di zona agricola, 12 ettari di zona boscata in parte vincolata da norme comunitarie. Pochi giorni fa del tema del consumo del territorio, del paesaggio e della tutela dell'ambiente si è discusso in una importante e riuscita iniziativa promossa dalla Provincia e alla Scuola Normale. Vi hanno partecipato molti qualificati relatori da Sanavio a Settis, da De Lucia all'assessore regionale Marson che l'ha concluso. Lì abbiamo sentito molte voci preoccupate di questo consumo che non risparmia neppure la Toscana. E tuttavia mentre numerose sono state le critiche ai Comuni e alla Regione che gli darebbe troppo spago, non abbiamo sentito nessuno o quasi accennare al ruolo dei parchi e neppure del nostro che fin dall'inizio con il piano Cervellati si è distinto proprio nella tutela anche del paesaggio ora tolta ai parchi dal nuovo codice dei beni culturali. Mi auguro perciò che l'intervento accorato di Lunardi non resti inascoltato a Firenze.
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