BONDI CONTRO RENZI Il sindaco di Firenze Matteo Renzi non è certo un tipo che si fa mettere il dito sotto il naso, ma certamente non si aspettava la sfuriata che il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi (nella foto), il mite all'apparenza, gli ha riservato nell'incontro a Roma di qualche giorno fa. «Sono un ministro della Repubblica, non puoi trattarmi così. Ma chi ti credi di essere...», ha tuonato Bondi quando il sindaco di Firenze non si era neppure messo a sedere. Renzi, che era solo, si è trovato difronte non solo il ministro ma il sottosegretario Paolo Bonaiuti, Vittorio Sgarbi e alcuni funzionari del ministero. Quasi un plotone di esecuzione. L'ira di Bondi pare originata da una frase di Renzi: «I ministri del governo Berlusconi sono molto buffi». Alla fine a mettere pace è dovuto intervenire Sgarbi: «Tutto mi sarei aspettato nella vita che di fare il paciere...», ha esclamato il consulente di Bondi. BRUNETTA E ROSSI Mentre Panorama, settimanale berlusconiano, pubblica un'inchiesta contro la Toscana di Rossi, il ministro Renato Brunetta alla trasmissione domenicale su Rtl di Andrea Pamparana, vicedirettore del Tg5, elogia «l'eccellente sistema sanitario» toscano. Eccellente come quello lombardo, anche se diverso è il modello, ha spiegato il ministro. LA SFIDA DI VANNI Armando Vanni, nuovo amministratore delegato della Btp, la società di costruzione di Fusi, si è assunto un compito proibitivo: salvare l'azienda coinvolta nell'inchiesta che coinvolge Denis Verdini. Di imprese difficili è costellata la carriera di Vanni, 51 anni, lucchese. Da quando si è messo a difendere la ex Cassa di Risparmio di Lucca fino all'esperienza (fallita) al vertice di Unicoop.