FIRENZE. Come giudica la decisione del ministro Giuliano Urbani? «Una decisione assolutamente necessaria», risponde il soprintendente regionale Antonio Paolucci, a cui spetterà il compito di creare la nuova soprintendenza. Necessaria? «Sì, lo ribadisco: necessaria. Perché non bisogna dimenticare che Lucca era un ducato. Ha quindi una sua identità storica e culturale». Non è che una soprintendenza nasce anche per ragioni politiche? «Lei vuoi dire che è stato merito del presidente del Senato Marcello Pera?». Più o meno. «Certo, Pera ha dato una grande spinta. L'operazione, favorita da una positiva congiuntura politica, era però necessaria e invocata da tempo. Lucca è stata una capitale, non dimentichiamo la storia». E ora tocca a lei. Quando comincerà ad occuparsene? «Da ora, da subito». Di quante persone e soldi avrà bisogno? «Troppo presto per dirlo. Prima devo parlare con il ministero, poi individuare i bisogni». Quanto conta una soprintendenza? «Tantissimo. Ha un grande potere decisionale».