«A Firenze e alla Toscana il Ministero per i Beni e le Attività Culturali». È questa la proposta della Lega Nord fatta dall'eurodeputato Claudio Morganti e raccolta dal Gruppo consiliare della Lega Nord Toscana in Regione che ha presentato una mozione al presidente della Giunta, Enrico Rossi, dal titolo "Impegno per il trasferimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Firenze nell'ambito del Decentramento Amministrativo". Il Carroccio toscano non è nuovo a queste iniziative dato che lo aveva già introdotto lo scorso venerdì durante un convegno molto partecipato, nel quale è stato presentato il libro La storia della mia dinastia del principe Ottaviano de' Medici di Toscana di Ottajano, che durante l'incontro ha sottolineato che «la Lega è l'unico Movimento politico che intende rievocare, riscoprire e valorizzare la storia, la cultura e la tradizione della Toscana e del Granducato mediceo di Toscana in particolare». Durante l'incontro Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale, ha evidenziato che parlare oggi della famiglia de' Medici significa parlare di noi, di una famiglia che è una ricchezza per la nostra regione». È proprio per esaltare le radici della Toscana come regione della cultura che il Carroccio toscano ha deciso di richiedere che il Ministero della Cultura sia assegnato a Firenze. «La nostra regione - asserisce l'onorevole Morganti - è la culla della cultura italiana e dopo l'approvazione del Federalismo è necessario attivarsi per decentrare il Ministero della Cultura in Toscana, nello specifico a Firenze. Col decentramento di questo ci saranno, oltre a un gran riconoscimento per la storia della nostra Toscana, anche dei nuovi posti di lavoro peri nostri giovani. Il Granducato è la culla dell'arte a partire da Giotto, Cimabue, Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Masaccio passando per il Ghirlandaio fino ad arrivare a Michelangelo e Leonardo da Vinci. Senza dimenticare i grandi scrittori e poeti come Dante Aighieri, Guicciardini, Poliziano, Machiavelli che hanno lasciato la loro impronta nella cultura e nella storia di noi toscani. È proprio in rispetto della nostra storia che avanziamo l'idea e troviamo giusto che il Ministero della cultura venga decentrato in Toscana. In più - evidenzia Morganti - bisogna ricordare che proprio in Toscana nei primi anni dell'Unità d'Italia sorse un forte movimento federalista e autonomista, tra cui esponenti indimenticabili furono Giuseppe Mazzoni, l'arcivescovo di Pisa Cosimo Corsi, il lombardo Carlo Cattaneo etc, che si auspicavano un assetto federale dello Stato. Oggi - termina l'eurodeputato del Carroccio - il Federalismo fortunatamente sta diventando una realtà. Mi auguro che il governatore Rossi, così come il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, si attivino affinché alla Toscana sia riconosciuto in modo pratico ciò che le è riconosciuto dalla storia. La Lega Nord, come forza di Governo, farà la sua parte anche a Roma affinché tutti i nostri territori vengano rivalutati». Dello stesso avviso è anche Antonio Gambetta Vianna, capogruppo della Lega in Regione che sottolinea i vantaggi di cui potrebbe giovare la Toscana come gli sviluppi infrastrutturali e il rilancio dell'economia. «In più - spiega - porterebbe una maggiore presenza del Governo in Toscana».