Autonomi oggi in piazza con rinforzi da tutta Italia. Per dire ancora no al piano Il direttore Renzo Fossati lancia lennesimo appello "Salvataggio possibile, ma soltanto se esiste un impegno comune" FIATO sospeso al Carlo Felice. Sindacati spaccati, in attesa di confrontarsi - domani alle 10 per una espressa richiesta degli autonomi che organizzano per oggi pomeriggio una manifestazione a De Ferrari con lappoggio di altri lavoratori delle fondazioni liriche italiane, e del coordinamento delle segreterie provinciali Fials - con il consiglio di amministrazione sulla proposta di contratti di solidarietà approvata dal ministero del lavoro e "benedetta" anche dal ministro dei Beni Culturali Bondi. «Nessun problema sul rinvio di un giorno; spiegheremo la situazione, chiarendo peraltro che listanza di liquidazione è pronta, e che senza un vero, congruo accordo, non si potrà che andare avanti su questa strada. E mi auguro che siano i sindacati a chiedere un referendum, perché i lavoratori si esprimano liberamente su cosa vogliono fare del teatro e del loro futuro», avverte Renzo Fossati, direttore di staff «Il Teatro si può salvare, ma ci vuole un impegno comune. Stiamo cercando sostegni al di fuori e abbiamo trovato interlocutori, ma nessuno si muove se non riusciamo a varare un piano di rientro forte, capace di far risparmiare una cifra considerevole». E Cgil e Cisl, dal canto loro, accettano il rinvio ma bollano come «inopportuna, in questo momento, una manifestazione dei lavoratori senza aver fatto appieno il nostro dovere, ovvero partecipare e chiedere con forza una trattativa sindacale ponendo in discussione tutte le soluzioni possibili per scongiurare la liquidazione coatta. Non vorremmo che dietro alla firma di "lavoratori del teatro Carlo Felice" si nascondessero altre identità» si conclude la nota dei due sindacati. Il fatto è che la tensione è ai massimi livelli, e diversamente non potrebbe essere. Gli autonomi, contrari alladozione di ammortizzatori sociali, ribadiranno oggi la loro posizione, sia con il coordinamento delle segreteria provinciali Fials, con il segretario nazionale Enrico Sciarra, sia con la manifestazione tra le 14 e le 16, che è indetta come "unitaria" e aperta ai lavoratori di varie realtà «a difesa delloccupazione e del patrimonio culturale della città e della Regione» si legge nella convocazione. Ed è quello che preoccupa Cgil e Cisl. «Mercoledì - ha detto il rappresentante Cgil del Teatro Francesco Baldini - ci verrà prospettata lipotesi dei contratti di solidarietà, un passo che ufficialmente non è stato ancora fatto. A quel punto se arriveremo a una ipotesi di accordo, come abbiamo sostenuto anche in passato, andremo ad un referendum tra i lavoratori». (d.al.)