Il degrado Forte Portuense UN POLMONE verde tra il cemento dei palazzi. Questo erano i quindici pini secolari che fino a poco tempo fa si trovavano nellarea vincolata del Forte Portuense, a ridosso di via Portuense e via dellImbrecciato. A luglio, però, quei pini sono stati rasi al suolo. Non potati, né sfoltiti, bensì completamente recisi. «Un intervento passato sotto silenzio, senza che ne venisse informata la cittadinanza» denuncia il consigliere comunale Pd Paolo Masini. E Fabio Paolessi, residente nella zona parla di «una vera e propria deforestazione». Ma quanto accaduto nel quartiere Portuense non è altro che una replica di quello che è avvenuto in molti quartieri della città, dove gli alberi vengono abbattuti e mai più ripiantati. «Siamo alle solite, il Campidoglio invece di riqualificare le aree verdi, rade al suolo gli alberi secolari. Sono potature selvagge, decapitazioni di tronchi - prosegue Avenali - e interventi che vanno fermati, o almeno discussi con le associazioni ambientaliste». Sono mesi, del resto, che i comitati verdi e gli stessi cittadini si battono per una maggiore tutela del verde e chiedono al Comune di fermare le ruspe e le potature selvagge. Circa due anni fa, in piazza della Madonna di Loreto, a pochi metri da piazza Venezia, erano stati abbattuti altri pini secolari per fare spazio ai sondaggi archeologici per la nuova metropolitana. Poi fu la volta degli alberi di via Panama, mozzati e mai ripiantati. E nei mesi scorsi sono stati rasi al suolo gli alberi di viale Tor di Quinto e i pini secolari di largo Corrado Ricci, senza parlare delle potature dei platani effettuate questestate nei quartieri Prati, Salario e Prenestino, in un periodo non adatto a questo tipo di interventi. «Abbiamo fatto uninterrogazione allassessore allAmbiente Fabio De Lillo per chiedere spiegazioni sullabbattimento dei pini nel Forte Portuense - fa sapere il consigliere comunale Pd Athos De Luca - inoltre, chiederemo che prima di ogni potatura il Servizio Giardini sia obbligato a avvisare i cittadini e gli abitanti della zona con un cartello affisso sulla recinzione dellarea verde, spiegando il tipo di intervento e le motivazioni».