Franco Albore non condivide totalmente lindicazione e difende loperato dellamministrazione «Non sono un tecnico dellarredo. Ci sono cose apprezzabili, altre meno apprezzabili». Franco Albore è lassessore comunale alle Attività produttive. Anche lui ha partecipato alla riunione sul nuovo regolamento. «E una materia molto difficile». Il soprintendente dice che lamministrazione cittadina dovrebbe intervenire anche sulle strutture già esistenti. Lei cosa ne pensa ? «Il discorso in questo caso è molto semplice. Se i locali che installano tavolini, sedie e gazebo allaperto hanno le autorizzazioni il Comune non può intervenire. Sono gli uffici tecnici che rilasciano i permessi e lo fanno dopo avere esaminato ogni pratica». La materia a Bari non è disciplinata dal nessun regolamento. Ora però è stato approntato un piano che però la Soprintendenza ha bocciato. «La materia è senza dubbio difficile perché ci sono diverse esigenze da conciliare. I regolamenti adottati nelle diverse circoscrizioni, attualmente, si sovrappongono. E anche le regole dettate dai diversi settori che intervengono sulla materia. Ci sono le questioni poste ad esempio dal settore arredo urbano o dalla polizia municipale». Quindi non è facile giungere ad una soluzione che metta tutti daccordo ? «I soggetti in campo, sicuramente, sono tanti. Bisogna coniugare le esigenze degli operatori commerciali che chiedono di aver più spazi con quelle dei passanti o dei residenti che vorrebbero più quiete». Unopera difficile. «Stiamo cercando di giungere ad un testo unico che abbia un unico linguaggio, che sia una sintesi condivisa delle posizioni dei singoli attori». La Soprintendenza, però, ha espresso le sue perplessità sul nuovo regolamento. Questo può rappresentare un ostacolo ? «E chiaro che su alcuni aspetti possono essere espressi pareri negativi, che ci possono essere cioè opinioni divergenti. Credo che al piano possono essere apportate delle modifiche, per questo stiamo ascoltando tutti i soggetti che sono interessati alla materia. Questa non è una delibera che si porta a cuor leggero in consiglio comunale. La bozza del provvedimento è pronta, ma è sempre emendabile». La Soprintendenza sostiene che il regolamento deve tenere presente delle diverse specificità di ogni singola zona. Lei cosa ne pensa ? « Il regolamento contiene indicazioni precise su come devono essere le coperture degli ombrelli, i pannelli rimovibili. In altri termini si parla di indicazioni uniformi, ma non è previsto un unico arredo». La situazione più caotica sembra quella della città vecchia. «Bari vecchia sicuramente è unarea difficile da gestire. Il centro storico di Bari ha una particolare conformità. In Puglia è quello che ha le vie più strette. Sono sicuro comunque che il regolamento, alla fine, riuscirà a coniugare il senso dellestetica con le esigenze dei commercianti». (g.d.m.)
BARI - Lassessore: "Non sono un tecnico ma vanno capiti i commercianti"
L'assessore comunale Franco Albore non condivide l'indicazione dell'amministrazione per un nuovo regolamento sulle strutture all'aperto. Ha partecipato alla riunione sul tema e sostiene che la materia è difficile a conciliare. I regolamenti adottati nelle diverse circoscrizioni si sovrappongono e ci sono diverse esigenze da conciliare. L'assessore sostiene che il regolamento deve tenere presente delle diverse specificità di ogni singola zona. La Soprintendenza ha espresso le sue perplessità sul nuovo regolamento, ma l'assessore crede che possa essere emendato.
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