In tempi di crisi, l' arte contemporanea rappresenta ancora un buon investimento, e non viene minacciata più di tanto dalle tempeste finanziarie mondiali. Le fiere vanno bene, le aste registrano ancora vendite record, e la popolarità di artisti come Damien Hirst, Jeff Koons o Maurizio Cattelan non accenna a diminuire. Ma qualcosa è cambiato: finita l' epoca del "compro quello che mi piace", oggi il collezionista è più attento e preparato, ed è in grado di scegliere con maggiore precisione l' artista sul quale puntare. E non è un caso che proprio in questi ultimi anni è emersa in Italia una generazione di artisti concettuali, in grado di interpretare in maniera originale le problematiche sociopolitiche del nostro paese in una chiave internazionale, senza però dimenticare la memoria del passato. Tenaci e consapevoli, sostenuti da galleristi e curatori giovani e dinamici, li abbiamo visti di recente affermarsi nelle fiere internazionali più trendy, da Frieze a Londra ad Artissima a Torino, e conquistare le pagine delle riviste italiane più informate come Flash Art, Exibart, Mousse e Kaleidoscope. Dopo aver esposto in diverse collettive curate da Andrea Bruciati, direttore della Galleria Civica di Monfalcone, ora sono arrivati anche nei musei stranieri come protagonisti di Sindrome Italiana, la prima mostra internazionale dedicata alla generazione degli artisti italiani degli anni Duemila, aperta fino al 2 gennaio 2011 al Magasin di Grenoble e curata da Yves Aupetitallot, direttore del museo. Chi sono gli eredi di Maurizio Cattelan e Vanessa Beecroft sui quali i nostri collezionisti più lungimiranti come Enea Righi, Stefano e Raffaella Sciarretta, Gemma Testa, Patrizia Sandretto e Giorgio Fasol hanno puntato gli occhi? Il più noto è senz' altro Nico Vascellari, che realizza sculture e installazioni che strizzano l' occhio all' estetica punk senza rinunciare ad un pizzico di esoterismo, sostenuto dalla galleria Monitor (da 3000 a 45000 euro) impegnata anche a promuovere Francesco Arena, che rilegge la politica degli anni di piombo con opere che riflettono sul rapporto tra il potere e la memoria collettiva (da 2000 a 35000). Un tema che interessa anche Rossella Biscotti, promossa dalla galleria Prometeo (da 2000 a 15000 euro) impegnata in un' analisi dei momenti più difficili della storia italiana, dalla lotta agli anarchici al fascismo, che è anche oggetto di una serie di opere di Patrizio di Massimo, interprete ironico e paradossale della retorica del regime, con il sostegno della galleria T293 (da 2000 a 10.000 euro). Un' altra scoperta di Paola Guadagnino e Marco Altavilla, titolari della T293, è Alberto Tadiello, che costruisce sofisticati ingranaggi che emettono suoni e rumori in perfetta linea di continuità con l' estetica del Futurismo (da 5.000 a 35.000 euro) mentre Michele Bazzana si dedica alle linee aerodinamiche di biciclette e velocipedi, con l' aiuto della galleria SpazioA (da 600 a 9000 euro) . Un' altra linea di ricerca è legata invece alla dimensione esoterica e misteriosa dell' opera d' arte, che si ricollega a maestri come Giulio Paolini e Gino De Dominicis, quando non affonda le radici fino ai pittori del Rinascimento, come Leonardo o Piero della Francesca. E' il caso di Sergio Breviario, autore di sculture e disegni dai sofisticati contenuti simbolici, promosso dalla galleria Tiboni (da 2.200 a 18000) o di Pietro Roccasalva, che realizza dipinti ispirati ai corpi stravolti di Francis Bacon abbinati ad installazioni legate alla percezione degli oggetti (galleria Zero, da 3000 a 25000 euro), mentre Francesco Barocco si interroga sulle antiche tecniche dell' incisione per dare vita ad un mondo di immagini oniriche (galleria Norma Mangione, da 1000 a 6000 euro). Più legata al mondo femminile è la ricerca di Chiara Camoni: le sue installazioni creano inattese relazioni tra oggetti diversi, come collane in ceramica abbinate a riproduzioni di capolavori della storia dell' arte, ricopiati a matita (SpazioA, da 800 a 12000 euro) Alcuni artisti si esprimono con il linguaggio fotografico, spesso abbinato al video: è il caso di Giorgio Andreotta Calò, con i suoi paesaggi dove la natura assume connotati surreali, presente con un' opera di notevole intensità a Postmonument, l' ultima edizione della Biennale di Carrara (galleria Zero, da 2000 a 8000 euro). O di Giovanni Ozzola, vincitore del premio Talent Prize con un video che raffigura le variazioni della luce atmosferica in una stanza vuota (gallerie Continua e Tiboni, da 2500 a 8000), mentre Salvatore Arancio si dedica alla composizione di storie dove memorie personali e collettive si uniscono in un unico racconto, composto da oggetti, immagini e proiezioni (galleria Federica Schiavo, da 2000 a 10.000 euro). Il video è la tecnica narrativa scelta dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, che documentano situazioni sociali difficili attraverso riprese dense di significati etici e sociologici (galleria Guido Costa, da 7000 a 35000), tra i finalisti del premio per la giovane arte italiana 2010 indetto dal museo Maxxi. Un' altra finalista è Rosa Barba, con i suoi video dove il paesaggio viene trasfigurato per adattarsi a registri narrativi di carattere concettuale e simbolico (galleria Giò Marconi, da 12.000 a 20.000 euro), mentre un video artista in ascesa è Giulio Squillacciotti, che racconta viaggio on the road in paesi di confine, con un' attenzione alle immagini degna di un regista di cinema (galleria OttoZOO, da 600 a 3000 euro). Rari i pittori, ma molto interessanti. Il primo è Luca Bertolo, in grado di coniugare un' innegabile capacità tecnica con un pensiero profondo e originale, presente nei suoi dipinti che vivono tra astrazione e figurazione (SpazioA, da 1200 a 15000 euro) mentre le piccole tele dipinte a fil di pennello da Mauro Cerutti hanno già suscitato la curiosità dei collezionisti più raffinati (galleria Inarco da 1000 a 6.000 euro).
L'arte contemporanea garantisce un buon investimento
In tempi di crisi, l'arte contemporanea rimane un buon investimento. Le fiere e le aste registrano vendite record, e artisti come Nico Vascellari, Rossella Biscotti e Alberto Tadiello stanno affermandosi. Questi artisti interpretano le problematiche sociopolitiche del paese in una chiave internazionale. La generazione degli artisti italiani degli anni Duemila è stata promossa da gallerie e curatori giovani e dinamici. Alcuni artisti, come Giorgio Andreotta Calò e Giovanni Ozzola, si esprimono con il linguaggio fotografico e video. Il video è anche la tecnica narrativa scelta da due fratelli, Gianluca e Massimiliano De Serio, che documentano situazioni sociali difficili.
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