Se andate a Sorrento, visitate il Museo Correale. Non entrate, invece, nella mostra su Leonardo e il Rinascimento fantastico: sono soldi e tempo buttati. La mostra è un'accozzaglia di opere irrilevanti, di proprietà privata e con attribuzioni pazzesche, ed è costruita intorno ad un ritratto di Leonardo. Naturalmente anche questa tavola è privata, e naturalmente si cerca di accreditarne l'autografia vinciana (mentre è una cosa mediocre, come minimo del tardo Cinquecento). Un autoritratto di Leonardo: il sogno proibito di ogni 'operatore dei beni culturali'! Il problema, infatti, non è solo di Sorrento: tutta l'Italia è devastata da inenarrabili mostre, articoli e libri che abusano dell'infinita credulità popolare circa il Vinci, di volta in volta trasformato in un templare, in un transessuale, nell'autore della Sindone o nel fonditore del Santo Graal. Lo stesso Ministero dei Beni culturali ha appena annunciato che in occasione dell'Expo milanese del 2015 organizzerà una «grande mostra di Leonardo e Michelangelo. Una kermesse dei due grandi maestri "magari con una selezione delle tele che raffigurano le tavole imbandite"». Avete letto bene: tele con tavole imbandite di Leonardo e Michelangelo! La mostra sorrentina è stata, seppur indirettamente, sostenuta dal Comune di Sorrento. Ecco, piacerebbe sapere quanti soldi pubblici sono andati ad una simile iniziativa, mentre il Museo Correale deve aspettare i suoi miseri fondi con il cappello in mano. In ogni caso, bisogna cominciare a difendersi: e non regalare nemmeno cinque euro ad una mostra del genere è già un buon inizio.