Ipotesi «scorporo» dopo il summit tra il sindaco Renzi, le soprintendenti e gli emissari del ministro Bondi. Rischio biglietti più cari nelle gallerie Resta caldo il fronte tra Palazzo Vecchio e il Ministero dei Beni culturali. Dopo il summit a Roma tra il sindaco Matteo Renzi e il ministro Sandro Bondi, ieri in Comune a Firenze c'è stata la seconda puntata. In un vertice tra il sindaco, il direttore generale del Ministero Roberto Cecchi inviato da Bondi e le soprintendenti Cristina Acidini, Maddalena Ragni e Alessandra Marino. Oggetto della discussione: le modalità dell'imminente card unica dei musei fiorentini, statali e comunali. Allo studio c'è la compartecipazione, da parte di Palazzo Vecchio, degli incassi dei musei non comunali. Una sorta di «scorporo» che sarebbe vincolato a progetti per la cultura. il turismo e il decoro della città. Resta in piedi l'ipotesi anche di alzare il costo dei biglietti delle gallerie, oltre a quella di far restare a Firenze anche parte dei proventi della sopracitata card unica dei musei. Il tutto, per salvaguardare il principio evocato da Renzi in base al quale, Legge Speciale o no, «Firenze merita di più da Roma: riceve milioni di turisti e ha bisogno di un riconoscimento». Principio riconosciuto anche da Bondi, che però invita Palazzo Vecchio a fare la propria parte: come, ad esempio, "eliminare" i commercianti abusivi in piazza Signoria o davanti agli Uffizi. Quello di ieri tra Renzi, gli inviati di Bondi e le soprintendenti è solo il primo di una serie di vertici programmati per sciogliere i nodi che restano. Sul tappeto ci sono poi i problemi legati al caso della Biblioteca nazionale (in parte già risolto); il nuovo Teatro del Maggio musicale; i Nuovi Uffizi; l'Accademia della Crusca. Nel frattempo sulla questione tiene a battere un colpo anche il Pdl, che cerca spazio nelle trattative dirette tra il sindaco e il ministro. In settimana infatti anche il Pdl fiorentino, con una delegazione guidata dal capogruppo in Comune Giovanni Galli e dal coordinatore cittadino, l'onorevole Gabriele Toccafondi, ha visto Bondi a Roma. «Abbiamo sollecitato - dicono Toccafondi e Galli - l'attenzione del ministro sulla nostra città, per i Grandi Uffizi, per il nuovo Teatro del Maggio e per la Biblioteca Nazionale, e ricevuto l'assicurazione del suo impegno». Al Pdl fiorentino il ministro ha annunciato che all'inizio del 2011 sarà a Firenze per un convegno organizzato dal Pdl, «e sarà proprio quella la sede per illustrare tutte le novità che il governo è pronto a mettere in campo», aggiunge Toccafondi.