Gran Premio Ecclestone boccia l'ipotesi di correre a Vallelunga: non ci interessa, vogliamo un circuito cittadino Il progetto di Flammini: pronti 120 milioni di fondi privati per le infrastrutture II Gran Premio all'Eur si può fare senza un solo euro dal Comune. Anzi, la città si ritroverebbe 120 milioni di risorse private investite per realizzare nuove infrastrutture nella zona del Tre Fontane. E questo il progetto che Maurizio Flammini, ex pilota e imprenditore, ieri ha illustrato in una conferenza stampa convocata a Vallelunga per rispondere ai continui attacchi della Lega. Secondo Flammini, «il Gran Premio a Roma non toglierà un solo euro a quello di Monza, non provocherà alcun danno alla città lombarda perché le due competizioni non saranno in concorrenza l'una con l'altra». Intanto Bernie Ecclestone, patron della F1, con una lettera inviata a Roma ha escluso l'ipotesi di organizzare il Gp della Capitale a Vallelunga: «Non ci interessa, noi vogliamo che la gara venga disputata su circuito cittadino», appunto sulle strade del-l'Eur. La parola adesso spetta a Comune e Regione, che stanno valutando il progetto nell'ambito di un Accordo di programma. «Siamo pronti a investire 120 milioni di euro di risorse private per risanare la zona del Tre Fontane, lasciata da anni al degrado all'abbandono totale. Vogliamo realizzare un Palazzo dell'arte e dello sport, una struttura polifunzionale con palestre, campi da basket, volley e rugby, pista da pattinaggio al coperto. E la sera tutti questi spazi possono diventare teatri in un quadrante di Roma dove non esistono teatri. E ancora abbiamo idee per realizzare altre strutture da regalare al quartiere, agli abitanti dell'Eur senza che il Comune spenda un solo euro. Ma se non si farà il Gran Premio di Formula i, tutto il progetto si bloccherà e non potrà essere realizzato»: Maurizio Flammini, ex pilota e ora imprenditore nel settore dell'organizzazione di eventi sportivi, è un fiume in piena. Dopo giorni di attacchi dalla Lega di Umberto Bossi (ma non solo), ieri ha deciso di rispondere a tutti. In particolare al dossier di Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio che nei giorni scorsi ha denunciato i (presunti) danni che il Gp di Roma arrecherebbe a Monza. E ha voluto rispondere anche a chi, nel centrosinistra ma pure nel centrodestra, propone di spostare il Gp dall'Eur all'autodromo di Vallelunga, sulla Cassia. Flammini ha scelto una loca-tion speciale, per illustrare il suo progetto, le sue idee. Ha invitato i giornalisti proprio a Vallelunga, dove ieri si è disputato il raduno delle Sportstar, manifestazione che manda in pista bolidi da 600 cavalli di potenza (Ferrari, Porsche, Jaguar, Maserati, etc), organizzata dalll'Fg Group (la società di Flammini) nell'ambito del progetto Roma Formula Futuro. E prima di cominciare ha illustrato i contenuti di una lettera ricevuta da Bernie Ecclestone: il patròn della F1 ha scritto che in Italia l'unico Gran Premio che è possibile aggiungere è su «circuito cittadino», senza cancellare Monza. Se si vuole fare invece un Gp a Vallelunga, allora salterebbe Monza. E, a margine della conferenza stampa, gli stessi addetti di Vallelunga hanno sottolineato che «a parte il problema di infrastrutture viarie d'accesso a questa zona del tutto insufficienti, anche l'impianto è inadeguato alla Fi, sarebbero necessari investimenti ingenti». Poi Flammini è entrato nel merito del dossier della Lega. E ha contestato i presunti danni che Roma arrecherebbe a Monza: «Noi proporremo la biglietteria a un pubblico diverso rispetto a Monza, non toglieremo un solo spettatore o un solo euro perché ci rivolgeremo all'estero con pacchetti turistici in i8 paesi diversi in 4 continenti». Inoltre, secondo Flammini, Monza aveva più sponsor quando c'era anche il Gp di Imola, poi cancellato. Quindi, «se viene istituito il Gp di Roma, è prevedibile che aumentino anche gli sponsor per Monza. E come il festival del cinema a Roma non ha tolto nulla a quello di Venezia nonostante le preoccupazioni dei veneti, anche il Gp della Capitale alla fine non toglierà nulla a quello lombardo. L'Fg Group, ha sottolineato ancora l'ex pilota,«organizza gare in partnership con Monza da oltre 20 anni». Quindi non ci sarà alcuna guerra fra i due Gp. Per quanto riguarda il progetto, oltre agli investimenti infrastrutturale, Roma Formula Futuro vuole realizzare un «percorso vita», cioè una palestra a cielo aperto articolata in 14 stazioni per permettere a tutti gli abitanti della zona di allenarsi gratuitamente in modo sicuro. L'Fg Group vuole recuperare poi la «pensilina» progettata da Luigi Nervi che copriva il pistino di 100 metri dello stadio di atletica del Tre Fontane. Oggi la copertura è stata smontata e accantonata, «ma essendo l'opera di uno dei più importanti progettisti italiani merita di essere recuperata». Sul piano logistico, Flammini ha assicurato che i disagi saranno limitatissimi sia perché «si gareggerà ad agosto quando la città è vuota, sia perché il circuito cittadino non attraverserà zone abitate e non bloccherà le arterie del traffico». Inoltre, nei giorni delle prove e delle gare il pubblico potrà accedere al circuito solo con i mezzi navetta messi a disposizione dagli organizzatori nei parcheggi di scambio o con il metrò. Non c'è il rischio di invasione di auto private, dunque. La parola finale sul via libera comunque spetta a Comune e Regione: «Abbiamo allo studio un Accordo di programma. Se arriverà l'ok, il Gp si farà, altrimenti no. Ma sarebbe scandaloso perdere un'opportunità del genere che vale per la città un miliardo di euro all'anno», ha concluso Flammini.