L'amarezza della Società storica per lo stop alla visita Contenzioso sull'Archivio La visita di una comitiva è stata interrotta dall'arrivo dei carabinieri allertati dagli eredi Festari Dopo il movimentato pomeriggio con tanto di blitz dei carabinieri che ha interrotto una visita guidata all'Archivio Vasari, è il momento dello sconcerto. Se a caldo il sindaco Fanfani non ha mancato di puntualizzare il proprio dispiacere per quanto avvenuto sabato pomeriggio - " si tratta di un atto di mancato rispetto verso la città, un gesto che mi fa riflettere sulla disponibilità di collaborazione da parte del Comune - anche Luca Berti, presidente della Società storica aretina che quella visita ha organizzato, non nasconde la propria amarezza. L'arrivo dei carabinieri, chiamati dalla famiglia Festari, per chiedere le generalità a chi stava accompagnando una cinquantina di visitatori lungo l'itinerario culturale nella casa museo, non è un bel biglietto da visita se si guarda anche all'avvicinarsi delle celebrazioni dell'anno vasariano. "Sapevamo che dalla famiglia Festari era partita una diffida alla Sovrintendenza archivistica della Toscana. E' una vicenda difficile, al centro di un contenzioso, ma per la Sovrintendenza i documenti possono essere mostrati. Tutto si è svolto nel massimo rispetto delle disposizioni di legge, tra l'altro alla presenza del custode giudiziario e sotto la guida di Paola Benigni, o: i ispettore archivistico onorario della stessa Sovrintendenza" Insomma una normalissima visita, con un nutrito gruppo di appassionati che, una volta arrivati all'Archivio, sono stati interrotti dai carabinieri. La "lezione" è andata avanti, poi i militari hanno proceduto all'identificazione. Il caso è aperto. L'auspicio, sottolinea anche Berti, "è che si possa arrivare presto ad un accordo".
Arezzo. Casa Vasari, sconcerto dopo il blitz
Una visita guidata all'Archivio Vasari è stata interrotta dai carabinieri, che erano stati chiamati dalla famiglia Festari. La visita era organizzata dalla Società storica aretina e aveva coinvolto una cinquantina di visitatori. I carabinieri hanno chiesto le generalità a chi stava accompagnando i visitatori e hanno proceduto all'identificazione. La visita era stata organizzata per celebrare l'anno vasariano. La Sovrintendenza archivistica della Toscana ha affermato di aver seguito le disposizioni di legge e di aver mostrato i documenti. Il caso è aperto e l'auspicio è che si possa arrivare presto ad un accordo. La Società storica aretina ha espresso amarezza per l'interruzione della visita.
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