Arezzo, nuova lite degli eredi dell'Archivio con la sovrintendenza. Pace difficile UNA STORIA LUNGA PIÙ DI TRE SECOLI 1687 Muore l'ultimo discendente di Giorgio Vasari, l'eredità passa alla Fraternità dei Laici. Fra gli esecutori testamentari il conte Bonsignore Rasponi Spinelli, che trattiene l'archivio per svolgere il suo compito. Nel tempo le carte diventeranno proprietà della sua famiglia 1908 L'archivio viene riscoperto dal direttore del Museo del Bargello nella biblioteca del palazzo fiorentino dei Rasponi Spinelli 1921 I Rasponi Spinelli danno l'archivio in uso perpetuo al Comune di Arezzo 1990 L'ultimo erede dei Rasponi Spinelli, il conte Giovanni Festari rivendica la proprietà dell'archivio per inadempiente del Comune nella conservazione 2004 La corte d'appello di Firenze dà ragione al conte: l'archivio torna di proprietà dei Festari Luglio 2009 Il procuratore del conte Giovanni, Enrico De Martino, firma a Mosca un contratto in cui i russi della holding «Ross Engineering» si impegnano ad acquistare l'archivio per 150 milioni di euro, la cifra più alta di sempre per un bene culturale Agosto 2009 Il ministero dei beni culturali respinge la notifica del contratto perche manca qualsiasi riferimento al vincolo pertinenziale, voluto nel 1994 dal ministro Ronchey, che lega l'archivio ad Arezzo e a Casa Vasari Settembre 2009 De Martino e il presidente di «Ross», Vassily Stepanov firmano a Mosca una nuova versione del contratto che stavolta contiene il riferimento al vincolo Ottobre 2009 Muore il conte Giovanni, l'eredità passa ai quattro figli. Vassily Stepanov raggiunto a Mosca nega di aver acquistato: agivo per conto di un magnate che è morto in un incidente, l'accordo non vale più Novembre 2009 De Martino si reca a Mosca con l'avvocato dei Festari, Alberto Marchetti, e ottiene da Stepanov la conferma della validità del contratto, ma nel frattempo arriva il pignoramento di Equitalia sull'archivio per un vecchio debito fiscale dei Festari Marzo 2010 Equitalia mette all'asta l'archivio, ma l'incanto salta perchè l'altro avvocato dei Festari, Guido Cosulich, ottiene la sospensiva del giudice L'archivio contiene la corrispondenza fra Vasari e tutti i grandi del Rinascimento, lettere di Papi e granduchi, sonetti di Michelangelo L'archivio è stato venduto alla società moscovita «Ross engineering» per 150 milioni di euro una somma mai raggiunta per un bene culturale Era cominciata con i carabinieri a Casa Vasari e l'ultima puntata vede ancora i militari che cercano di dirimere l'ennesima diatriba dentro lo splendido palazzo di via XX Settembre, pieno centro storico di Arezzo, che il grande Giorgio aveva progettato e costruito nella sua città natale. In mezzo una telenovela infinita e complicatissima sul bene più prezioso fra i tanti capolavori conservati a Casa Vasari, dal 1911 museo statale. Ossia l'archivio che contiene la corrispondenza fra l'artista e i grandi del Rinascimento: sonetti e lettere di Michelangelo, autografi di Papi e Granduchi, persino un autoritratto del Vasari di cui non si sa bene che fine abbia fatto. Gli eredi Festari, legittimi proprietari per decisione della corte d'appello di Firenze, lo hanno venduto da un anno ai russi della holding moscovita «Ross engineering», per la cifra record di 150 milioni di euro, mai vista per un bene culturale, sia pure di questo valore. Ma lo Stato non ha ancora riconosciuto la validità del contratto e c'è anzi la procura di Roma che indaga per truffa aggravata ai danni dello Stato: non sarebbe quella la cifra realmente pattuita, si tratterebbe solo di un tentativo per estorcere alla repubblica italiana una somma senza precedenti nell'eventuale esercizio del diritto di prelazione. Bene, dopo un anno di batti e ribatti fra tribunali penali e civili, procure e Tar di mezza Italia, pareva quasi giunto il tempo della pace, con gli eredi che silurano i loro emissari del tempo di guerra e si affidano ad altri decisi a seguire più miti consigli. Ora però un banale incidente rischia di trasformarsi in un casus belli. Il pretesto è di per sé una stupidaggine: una visita della Società Storica Aretina a Casa Vasari con permesso della sovrintendenza archivistica a vedere alcuni dei pregiati documenti chiusi in un armadio di ferro. Fermi tutti, intimano in settimana i Festari: ci vuole anche la nostra autorizzazione di proprietari, a norma del codice sui beni culturali. Nessuno se ne dà per inteso e sabato gli eredi, per impedire quello che loro considerano un abuso, chiamano i carabinieri, come aveva fatto il loro padre, il conte Giovanni, quando nel 2008 aveva cercato di aver accesso all'archivio, con i funzionari della sovrintendenza che lo avevano messo alla porta, come un estraneo. Finisce con un esposto-querela che non indica responsabili e già ieri sono tornate a volare le colombe, con l'avvocato Guido Cosulich, il legale di famiglia, che invoca un «tavolo di trattativa con lo Stato» e i quattro eredi che chiedono scusa alla delegazione della Società Storica per l'incidente. Ma è l'ennesimo segnale del clima rovente che caratterizza la questione archivio. Di dispetti, da una parte e dall'altra ce ne sono stati tanti. Sarà una coincidenza, ma nel novembre 2009 non appena gli emissari della famiglia volano a Mosca per confermare l'accordo di luglio e poi di settembre, arriva subito un pignoramento di Equitalia. La stessa Equitalia mette all'asta l'archivio in marzo, nei giorni in cui sta per decadere il diritto di prelazione dello Stato e in aprile l'indagine della procura di Roma fa da contraltare alla dichiarazione di Vassily Stepanov, il gran capo di «Ross» in visita nella capitale, sulla scelta di ricorrere contro il vincolo che lega indissolubilmente le carte alla loro sede di Casa Vasari: «Le esporremo anche nei grandi musei e anche nei supermercati russi», annuncia con fare gelido. Dal canto loro, la struttura del ministero guidato da Sandro Bondi e la sovrintendente archivistica per la Toscana, Diana Toccafondi non hanno mai nascosto il loro scetticismo sulla reale consistenza dell'affare. Un muro contro muro, insomma, che genera una situazione di stallo. Per romperlo, in giugno i Festari lanciano la loro offensiva di pace, con una bozza di accordo che viene inviata a ministero, Toccafondi e Comune di Arezzo. Si propone il riconoscimento del vincolo e persino un finanziamento straordinario della famiglia (un paio di milioni) alle mostre dell'anno vasariano (nel 2011 ricorre il cinquecentenario della nascita) in cambio del via libera al contratto con i russi: 150 milioni contro due si può fare, no? Per avvalorare la loro proposta, gli eredi chiedono un passo indietro alle loro punte di lancia, ovvero Enrico De Martino, il procuratore che ha firmato i contratti e che nel frattempo è finito indagato per una presunta firma fasulla del conte Giovanni («Ma non è vero, è davvero di nostro padre», dicono i fratelli) e l'avvocato Alberto Mar-chetti. Sul campo resta solo la colomba Cosulich, che tenta ancora di attenuare la portata dell'incidente di sabato. Ma per ora dal fronte opposto non arrivano segnali. Tace il ministero, tace Diana Toccafondi. Intanto l'anno vasariano incombe, le mostre anche. Il 2011 è dietro l'angolo. Il pubblico riuscirà finalmente a vedere l'archivio mai esposto?
La Nazione
11 Ottobre 2010
Arezzo. Casa Vasari, ritornano i carabinieri
SA
Salvatore Mannino
La Nazione
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
La Nazione · 27 Ott 2009
Il ministro Alfano da Mosca: l'archivio Vasari non si tocca
La Nazione · 3 Nov 2009
Vasari, missione a Mosca L'affare va avanti Weekend russo dell'avvocato e del procuratore dei Festari
La Nazione · 26 Nov 2009
AREZZO - Bondi: lo stato non compra Vasari ma lo difende
La Nazione · 5 Mar 2010
L'intrigo Vasari
La Nazione · 8 Mar 2010
AREZZO - Archivio Vasari, lunedì della verità
La Nazione · 9 Mar 2010
AREZZO - Museo di casa Vasari un'altra giornata convulsa. Archivio, l'asta sul filo.
La Nazione · 18 Mar 2010
AREZZO - Archivio, il giudice rinvia Un altro vertice a Mosca
l'Unità · 26 Mar 2010
Mistero Vasari. Archivio, colpo di scena: Scaduti i tempi dell'asta
La Nazione · 30 Set 2010
Arezzo, archivio Vasari. I 150 milioni dei russi in banca a nome dei Festari
La Nazione · 30 Set 2010
Arezzo, Archivio Vasari. Il momento di decidere
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
la Repubblica · 11 Ott 2008
TOSCANA - Eni: stop a 250 milioni di investimenti
la Repubblica · 11 Ott 2008
CAMPANIA - riapre oggi al pubblico lo stadio edificato a Pozzuoli
la Repubblica · 11 Ott 2008
BOLOGNA - Civis, Italia Nostra sappella a Bondi
la Repubblica · 11 Ott 2008
ROMA - Il sottosegretario Giro: "Il ministero aiuterà il festival della fotografia"
la Repubblica · 11 Ott 2008
LIGURIA - Candidato alle europee o sovrintendente del Carlo Felice?
la Repubblica · 11 Ott 2008
FIRENZE - Il Comunale verso quota 30 mila biglietti
la Repubblica · 11 Ott 2008
ROMA - Cisterne romane e antichi casali parco dellAppia, via ai restauri
Corriere della Sera · 11 Ott 2008
ROMA - conservazione programmata: beni culturali, il suicidio dei tagli
Corriere della Sera · 11 Ott 2008
Pincio. Danno all'erario, la Corte dei conti indaga
Il Gazzettino · 11 Ott 2008
Biennale. Bondi richiama Baratta: Più spazi per gli artisti italiani
Il Sardegna · 11 Ott 2008
SARDEGNA - L'Enalc in cambio di Tuvixeddu: fallisce la trattativa preliminare
il Sole 24 Ore · 11 Ott 2008
NAPOLI - Test partenopeo per i beni culturali: arco aragonese modello di restauro
Il Tempo · 11 Ott 2008
ROMA - Palazzo Barberini come il Louvre
il Giornale · 11 Ott 2008
ROMA - L'Eur si rifa il look. Riaprono luna park e Colosseo quadrato
Il Messaggero · 11 Ott 2008
Roma. Palazzo della Civiltà del Lavoro: il Colosseo Quadrato tornerà in estate
Il Messaggero · 11 Ott 2008
ROMA - Appia Antica. Protocollo d'intesa per valorizzare la Caffarella
La Provincia di Varese · 11 Ott 2008
VARESE - Caserma e piazza, si parte. Ma restano le incognite
La Sicilia · 11 Ott 2008
SICILIA Il conte Agostino Pepoli archeologo
la Repubblica · 12 Ott 2008
FIRENZE - Oggi custodi al lavoro, domenica chissà