Lavori per la storica basilica: sotto processo proprietario, progettista e direttore dei lavori Sant'Elpidio a Mare Sono finiti davanti al giudice il proprietario della basilica imperiale di Santa Croce, il progettista e il direttore dei lavori dell'opera di restauro dell'immobile in atto da oltre tre anni. La vicenda ruota su uno scavo effettuato sotto l'antica abbazia del nono secolo con un escavatore meccanico. Operazione che secondo l'accusa sarebbe stata effettuata senza le necessarie autorizzazioni ed avrebbe provocato gravi danni ad un muro storico sottostante, risalente all'epoca dell'edificazione di Santa Croce. Davanti al giudice Cesare Marziali il capo d'accusa è stato modificato. Le persone accusate avrebbero dimostrato di essere regolarmente in possesso dell'autorizzazione. L'ipotesi di reato si limita quindi a interventi effettuati nei pressi dell'edificio religioso in difformità rispetto alle prescrizioni. Per questo il reato è stato derubricato in danneggiamento del patrimonio archeologico. Per gli imputati si configura quindi la possibilità di oblazione del reato, cioè di conversione in sanzione pecuniaria. In alternativa gli accusati hanno la possibilità di andare avanti con il procedimento per dimostrare la loro estraneità alle accuse. Il restauro della basilica di Santa Croce prosegue ormai da oltre tre anni ed è vicino alle battute conclusive. Attraverso un accurato lavoro di restauro, seguito passo dopo passo dalla Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche, sta riprendendo forma la struttura com'era nella sua versione originaria, a più riprese modificata nei secoli. Del XVIII secolo un restauro, poi la trasformazione del complesso in casale agricolo, con una pesante manomissione della struttura originaria. Intorno alla basilica ruota anche il progetto di realizzazione di un ampio percorso salute, con una pista ciclabile e una serie di passeggiate per valorizzare l'ampia oasi naturale che la circonda. La basilica è molto antica. La sua fondazione dovrebbe risalire addirittura al IX secolo.
Porto S.ElpidioS.Elpidio a Mare. Alla sbarra per il restauro di Santa Croce
La vicenda riguarda la basilica di Santa Croce a Sant'Elpidio a Mare. Il proprietario, il progettista e il direttore dei lavori sono stati accusati di danneggiamento del patrimonio archeologico per lo scavo effettuato sotto l'antica abbazia del nono secolo senza le necessarie autorizzazioni. Tuttavia, le persone accusate hanno dimostrato di essere regolarmente in possesso dell'autorizzazione e il reato è stato derubricato. Gli imputati hanno la possibilità di oblazione del reato o di andare avanti con il procedimento per dimostrare la loro estraneità alle accuse. Il restauro della basilica prosegue da oltre tre anni e sta riprendendo forma la struttura com'era nella sua versione originaria.
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