Cosentini affianca Dipasquale, la Cgil aspetta l'incontro con Lombardi e Aiello invita al dialogo Dibattito apertissimo sul piano paesaggistico. A dare il la a tutta una serie di reazioni, la seduta aperta del Consiglio comunale, a Ragusa, di giovedì pomeriggio. Tanti, anche ieri, gli interventi sullo spinoso argomento. "C'è pochissimo altro da aggiungere - dice il vicesindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini - è un piano paesaggistico che risponde a precise logiche. E non certo quelle dello sviluppo del nostro territorio. Non lo diciamo noi. Parlano i fatti. Già nel livello 3, la zona rossa, sono ben sessantasette le aziende agricole, solo sul territorio comunale di Ragusa, che non potranno effettuare alcun tipo di intervento strutturale per migliorare il proprio rendimento operativo. Non va certo meglio per il livello 2, la zona verde, nonostante gli annunci riguardanti la possibilità di edificare. Dai nostri calcoli risultano 597 le aziende che non potranno effettuare alcun tipo di intervento sulle proprie strutture, sebbene ricadenti nella suddetta fascia. Risulta bloccata anche ogni ipotesi di recupero dell'area serricola nonostante il ruolo anti-cementificazione che, in questi decenni, la fascia trasformata della nostra area ha avuto lungo la costa. Viene detto che si vuole salvaguardare questo territorio, esaltandone le virtù paesaggistiche, mettendo in rilievo, tra queste, la bellezza dei tratti punteggiati dai muretti a secco". E proprio sui muretti a secco, il vicesindaco spiega: "Qualcuno ha dimenticato, però, che questo territorio è diventato così in forza dell'antropizzazione. La presenza dell'uomo, che si è occupato di liberare la terra dalle pietre, ha creato quegli elementi oggi da tutti notevolmente apprezzati e che rispondono a svariate funzioni: il drenaggio dell'acqua, la delimitazione delle proprietà, l'avvicendamento dei pascoli. Tutto ciò è stato dimenticato". Il vicesindaco, poi, si pone un pesante interrogativo. "Ma chi ha interesse - si chiede unendosi alle perplessità già espresse dal sindaco Dipasquale - a che accada tutto questo? Chi ha interesse a trasformare una corsa libera in una corsa ad ostacoli in un momento in cui l'area iblea avrebbe potuto fungere da calamita per tutta una serie di dinamiche di sviluppo e di crescita?". Altro intervento quello di Giovanni Avola, segretario generale della Cgil. "La Cgil - sostiene - non è pregiudizialmente contraria a questo piano paesistico peraltro dibattuto al nostro interno nel corso di un apposita riunione il 20 settembre scorso. E' evidente che stiamo lavorando, abbiamo costituito un tavolo tecnico che sta elaborando le proposte, unitamente ad altri partner, enti pubblici e privati, per migliorarlo ed adeguarlo alle esigenze del territorio che ha una forte vocazione agricola ed imprenditoriale. Attendiamo per la fine della prossima settimana la data dell'incontro con il presidente della Regione Lombardo e con il nuovo assessore Sebastiano Messineo, ai quali avremo modo di spiegare le nostre ragioni, le nostre esigenze consapevoli che riusciremo a individuare un punto di intesa condiviso". Il consigliere comunale di Azione democratica a Vittoria, Francesco Aiello, sostiene di aver "rivolto un appello al governatore Raffale Lombardo affinchè si faccia garante della ricerca del dialogo istituzionale tra la Regione e la Provincia di Ragusa, in direzione di un recupero di scelte concordate, a modifica e integrazione del Piano approvato. Non si possono cancellare le prerogative degli enti locali e dei cittadini e affermare logiche punitive e di imposizione solo perché, ed è vero, alcuni Comuni, come il Comune di Vittoria, hanno irresponsabilmente ignorato le richieste della Sovrintendenza che invitava alla concertazione. In modo particolare si pongono, nel merito del territorio vittoriese alcune questioni. L'approccio alla problematica agraria non può essere quello della censura". Giorgio Liuzzo 10102010
SICILIA - I vincoli fermano lo sviluppo
Il Consiglio comunale di Ragusa ha discusso e approvato il piano paesaggistico. Il vicesindaco Giovanni Cosentini ha sottolineato che il piano è stato approvato con precise logiche e non con quelle dello sviluppo del territorio. Ha anche detto che 597 aziende agricole non potranno effettuare interventi strutturali a causa del piano. Il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola, ha affermato che la Cgil non è pregiudizialmente contraria al piano e che sta lavorando per migliorarlo. Il consigliere comunale di Azione democratica, Francesco Aiello, ha rivolto un appello al governatore Raffale Lombardo per garantire il dialogo istituzionale tra la Regione e la Provincia di Ragusa.
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