COME al solito, ad ottobre succede che qualche temporale di grossa intensità allaghi Genova. Lunedì 4, ovviamente ottobre, mentre guardavo dalla finestra la pioggia, pensavo "qui ci scappa un'altra alluvione" e la mente tornava a quel 78 ottobre di quarant'anni fa. Dopo una nottata di pioggia fortissima Sestri si era svegliata con mezzo metro d'acqua, piazza Baracca alle 7 non si poteva attraversare senza gli stivali alti, il fango in ogni strada, i "famosi" torrenti Chiaravagna e Cantarena tracimavano, riempiendo di alberi, detriti, distruggendo quanto incontravano. La situazione era grave ma le notizie dalle altre circoscrizioni erano peggio. All'epoca mio padre aveva un negozio di elettrodomestici in via Merano e appena abbiamo visto la situazione, siamo corsi a vedere. C'erano scene da alluvione di Firenze, già i ragazzi delle scuole e i volontari delle associazioni pronti a dare una mano. Man mano che ci avvicinavamo a piazza Poch, la scena migliorava (si fa per dire) e giunti in via Merano c'era acqua sì, ma non il disastro del centro delegazione. Pochi fondi allegati. Nel negozio di mio padre era entrato un po' di fango, senza danni, così nelle altre attività della zona. Il torrente Molinassi aveva retto: in piena, non era tracimato. Via Merano era percorribile e le zone limitrofe salve. Nel 1992, poi nel '93, alla fine di settembre, ci furono dei grossi temporali che colpirono Sestri, provocando la piena dei torrenti, con riversamento nei soliti punti, centro di Sestri, via Chiaravagna, allagamento delle zone a mare. Ma Pegli, Prà e Voltri stavano peggio. Questa alluvione, invece mi sconvolge per cosa ho visto in via Merano, passando il giorno dopo, martedì mattina: un paesaggio surreale; fango da ogni parte, attività devastatee il torrente Molinassi esondato con alberi detriti fango e quant'altro dentro le case. Un disastro. Provocato, come nel '70 e nel '92, dai torrenti sporchi. commerciante di Sestri