(m.c.c.) ANCORA nel 2008 ce n' erano 95, impiegati in progetti che garantivano servizi essenziali, sia nel settore sociale (assistenza ad anziani e disabili, socializzazione, reti di solidarietà, etc), che in quello culturale (in musei, biblioteche, ludoteche, centri giovanili, all' Informagiovani). Nel 2009 erano già diventati 44, e da quest' anno di volontari del servizio civile presso il Comune di Firenze se ne potranno pagare soltanto 28, nelle biblioteche, coi detenuti e gli stranieri, e in alcuni servizi culturali, ma non più con anziani, disabili, giovani. E nonostante le domande siano state ben 219. Unica consolazione, gli altri 10 posti disponibili, dalla primavera del 2011, grazie al bando regionale per il servizio civile (che, come prevede la legge toscana, apre le graduatorie anche ai non italiani residenti della regione, offrendo una occasione unica di inclusione ai giovani immigrati). Sono gli sconfortanti dati, forniti ieri dall' assessore alla sicurezza sociale del Comune Stefania Saccardi, relativi ai tagli ai fondi per il servizio civile decisi dal governo nonostante il costante aumento delle domande. Con effetti devastanti in tutta la Toscana, che non solo costringeranno a dimezzare attività cruciali per il territorio, ma, osserva Saccardi, «sottrarranno a tanti giovani, maschi e femmine fra i 18 e i 28 anni, oltre ad un minimo di remunerazione, un' occasione unica per mettersi per un anno al servizio della collettività, ponendo le prime basi di una cittadinanza attiva e solidale». Un vero allarme sociale, lanciato ieri anche dalla Fondazione Rosselli nel corso di un convegno a cui hanno partecipato fra gli altri Valdo Spini, capogruppo in Palazzo Vecchio del gruppo consiliare omonimo, e Luca Orsoni, il presidente del Crescit, il centro regionale attuatore delle politiche di formazione di giovani e operatori del servizio civile, di cui fanno parte i principali enti regionali del terzo settore (Arci, Caritas, Anpas, Misericordie, LegaCoop e Confcooperative). Orsoni ha ricordato come «in Toscana si sia passati dai 793 posti messi a bando nel 2009, sia pure con l' integrazione di fondi regionali, ai soli 395 di quest' anno». «E tutto questo» ha sottolineato Spini «mentre in tutta Europa stanno copiando il nostro modello di servizio civile, e Obama negli Usa ha triplicato i posti disponibili». Spini ha quindi annunciato una mozione sul tema in consiglio comunale, ed iniziative di protesta «da portare a livello nazionale».