LUCCA. La revoca è stata formalizzata un paio di giorni fa. La Sovrintendenza ha ritirato il parere favorevole al progetto di recupero di piazzale Verdi, secondo il progetto inserito nel Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico. Ora spetta alla Direzione regionale del ministero dei Beni culturali trovare una soluzione al problema, acutizzato dal fatto che il Comune, pur in presenza di un nulla osta a rischio, ha lo stesso bandito la gara per la realizzazione dell'anfiteatro: offerte e progetto esecutivo devono essere presentati il 3 novembre. E le buste verranno aperte il 9. Sempre che da Firenze (o da Roma) non arrivi uno stop al progetto milionario, contro il quale ha presentato un esposto Italia Nostra. L'associazione ha denunciato che per far posto all'arena per gli spettacoli firmata dall'architetto tedesco Hans Kollhof (lo stesso che ha partecipato alla riqualificazione di Potsdamer platz a Berlino) prevede lo spostamento del monumento ai caduti della Grande guerra. E ha fatto presente che, per questo spostamento, servirebbe un'autorizzazione speciale (in base a una legge del 1926) che solo il ministero dei Beni culturali può rilasciare e non una sovrintendenza di provincia. In effetti - ammette il sovrintendente (ad interim) di Lucca, l'architetto Agostino Bureca - le Belle arti hanno ritenuto fondato il ricorso di Italia Nostra «sia per la presenza del monumento ai caduti, sia per la possibilità che scavando vengano trovati in quella zona reperti archeologici. Prima di autorizzare l'intervento di piazzale Verdi, quindi, è necessario avere anche il nulla-osta della Sovrintendenza ai beni archeologici di Firenze. Noi, a Lucca, ci occupiamo di beni paesaggistici, architettonici e artistici e non possiamo esprimerci sulla parte archeologica». Mancando questo parere, dunque - specifica l'architetto Bureca - «esiste un difetto di istruttoria. Tanto che la pratica, come avevamo detto al Comune, era stata inviata alla Direzione generale delle Belle arti, che, sentita anche la Sovrintendenza ai beni archeologici, avrebbe espresso il parere definitivo». Questa procedura - prosegue l'architetto Bureca - è ancora attiva: proprio per la delicatezza delle questioni in sospeso (compreso lo spostamento del monumento ai Caduti) «la Direzione generale ha coinvolto i comitati tecnici del ministero ed entro fine mese la questione dovrebbe essere risolta». La riunione coi tecnici ministeriali dovrebbe tenersi il 18 ottobre e dopo questo incontro il Comune dovrebbe sapere se il recupero di piazzale Verdi può essere realizzato e «a quali condizioni. Sono convinto - riprende l'architetto Bureca - che sarà possibile trovare una soluzione che soddisfi tutti e che tuteli tutti gli interessi esistenti». Ma fino ad allora, per le Belle arti il progetto è privo di nulla osta, essendo stato revocato il parere favorevole emesso dall'ex sovrintendente di Lucca a febbraio. «Revocare questo parere, in assenza del pronunciamento della Direzione generale di Firenze - conclude l'architetto Bureca - era necessario. E anche utile per evitare che i lavori debbano essere bloccati una volta che sono già avviati perché si scopre di essere in una zona di rilevanza archeologica. La sospensione ha il senso di evitare anche che debba essere presentata una variante in corso d'opera per adeguare l'anfiteatro alle esigenze di tutela archeologica o architettonica. In sostanza, la revoca ha come obiettivo quello di evitare contenziosi». Che, invece, il Comune ha già avviato.
LUCCA - Piazzale Verdi, revocato dalla Sovrintendenza il nulla osta all anfiteatro
La Sovrintendenza ai beni culturali di Lucca ha revocato il parere favorevole al progetto di recupero di piazzale Verdi. Il progetto, che prevede la realizzazione di un anfiteatro, è stato inserito nel piano di riqualificazione sostenibile del centro storico. La Direzione regionale del ministero dei Beni culturali deve ora trovare una soluzione al problema. Il Comune ha già avviato la gara per la realizzazione dell'anfiteatro, ma la Sovrintendenza ha ritirato il nulla osta. L'associazione Italia Nostra ha denunciato che il progetto prevede lo spostamento del monumento ai caduti della Grande guerra e ha richiesto un'autorizzazione speciale.
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