(e.d.b.) NON ha fatto in tempo ad aprire i battenti, che si è già attirata commenti soddisfattie critiche. La nuova edicola di via Lagrange, installata pochi giorni fa nella nuova strada dello struscio torinese, ha spinto un gruppo di abitanti a lanciare una raccolta firme per chiedere che venga smantellata, mentre i vecchi clienti si aggirano contenti di ritrovare finalmente riviste, quotidiani, dvd e fumetti esposti senza essere sovrapposti. Siamo in via Lagrange alle spalle dell' hotel Principi di Piemonte. I proprietari dell' edicola, Fernando De Virgilis e Silvana Campa, alzano le braccia: «Noi non ci possiamo far nulla. Prima avevamo il nostro chiosco sotto i portici di via Buozzi. Poi il Comune ci ha imposto il trasferimento, dettando anche il luogo e le caratteristiche dell' edicola». Ma non a tutti piace. C' è chi tra i passanti la definisce «un pugno nell' occhio». Altri la trovano invece «ampia e luminosa, come dovrebbe essere ogni edicola che si rispetti, di fronte alla valanga di testate e di merchandising vario che esce ogni giorno». Qualcuno non usa però mezze misure: «È una baracca da cantiere camuffata da edicola - sentenzia la consigliera comunale dell' opposizione, Federica Scanderebech - Se questo è il risultato del regolamento approvato dal consiglio comunale per il riordino di edicole, fiorai e librai ambulanti sono pronta a contrastarlo. Sull' argomento ho presentato un' interpellanza: mi piacerebbe però anche sapere che cosa ne pensa la Soprintendenza delle Belle Arti». Chiamata in causa, l' assessore comunale all' Arredo urbano Ilda Curti sottolinea come sia «difficile stabilire cosa sia bello e cosa no, visto che ognuno ha il suo gusto estetico». «In ogni caso - conclude Curti - non ho alcun problema a riportare in aula il regolamento sul decoro urbano, approvato peraltro di recente. Mi sembra però che le critiche sollevate per il caso di via Lagrange siano quasi pretestuose: i canoni dell' edicola sono gli stessi applicati nelle altre piazze storiche della città».
TORINO - La nuova edicola in via Lagrange piace ai clienti non a Scanderebech
Una nuova edicola di via Lagrange a Torino ha sollevato critiche e commenti. I proprietari dell'edicola, Fernando De Virgilis e Silvana Campa, hanno spiegato che non possono far nulla per cambiare la posizione. La struttura è stata costruita in un luogo specificato dal Comune e ha un design che alcuni considerano bello e luminoso, mentre altri la definiscono un pugno nell'occhio. La consigliera comunale dell'opposizione, Federica Scanderebech, ha definito l'edicola una "baracca da cantiere" e ha chiesto di contrastare il regolamento approvato dal consiglio comunale.
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