Dicono che l'ordine arrivato da Roma, dal ministero dei Beni culturali, sia stato perentorio. Del tipo: «Uscite dagli uffici e scattate un po' di foto di venditori abusivi e bivacchi». I funzionari fiorentini raccontano che la telefonata arrivata alla soprintendenza tra martedì e mercoledì scorso (il giorno dell'incontro tra il ministro Sandro Bondi e il sindaco Matteo Renzi) abbia avuto un effetto immediato. E che si siano mobilitati addirittura i fotografi ufficiali. Le foto scattate, che riguardavano soprattutto il piazzale degli Uffizi visto dall'alto, sono state quelle che si è trovato di fronte il sindaco mercoledì. Una sorta di dossier, o meglio, una specie di asso nella manica che il ministro, o qualcuno del suo staff, ha tirato fuori e sbattuto sul tavolo proprio nella prima parte della riunione con Renzi. Nel momento di maggior tensione tra Bondi e il sindaco. Quando il ministro ha rinfacciato al Comune le polemiche agostane sulla proprietà del David. E soprattutto quando ha criticato con forza l'ordinanza-ultimatum con cui Renzi ha chiesto alla soprintendenza di ripulire in tempi rapidi i muri del lungarno Archibusieri deturpati dai graffiti. In quel momento sono spuntate le foto con i venditori abusivi e i bivacchi davanti ai luoghi di pregio di Firenze. Della serie: noi puliamo i muri, tu occupati di piazze e piazzali.