La replica dellassessore: nel 2008 il piano ottenne commenti positivi da tutti Progetto Zeffirelli, il faccia a faccia decisivo, previsto per ieri, è rinviato alla prossima settimana. Per motivi di salute, il regista ha chiesto allassessore Rosa Maria Di Giorgi, incaricata dal sindaco di seguire il progetto dellarchivio e della Scuola alle ex Scuderie delle Cascine, di aggiornare lincontro alla prossima settimana. Anche se poi lo stesso regista, intervistato nel pomeriggio da Radio Fiesole 100, ha speso energie per sparare contro i Della Valle («Sono uomini daffari e non hanno mai amato la squadra» è stato solo linizio) e per parlare del progetto. «Siamo ancora in alto mare. Anche lì non sono tempi per fare grandi sogni, la cultura in Italia è difficile farla passare», ha detto Zeffirelli, ancora indeciso tra Firenze e Roma. «Sono giorni cruciali per la decisione di Zeffirelli», ricorda Di Giorgi. Del resto, proprio sul suo progetto si è acceso un dibattito. Dalle pagine di Repubblica Il costituzionalista Stefano Merlini, ex sovrintendente del Maggio, ha avanzato dubbi: sul metodo, visto che il consiglio comunale non ha mai votato il progetto, e sul merito, perché 5 milioni di spesa sono una cifra consistente per un archivio che potrebbe essere affidato al Gabinetto Vieusseux e per una Scuola che potrebbe trovare sede nel Maggio. Lassessore contesta lidea che il progetto non sia stato discusso: «Zeffirelli incontrò la commissione cultura del Comune il 21 aprile 2008 e in quella occasione fu presentato il suo progetto, ottenendo commenti positivi da tutte le forze politiche». E nello stesso giorno, aggiunge Di Giorgi, «il progetto fu presentato pubblicamente alla città nel corso di una conferenza stampa. E in quelloccasione fu annunciato che archivio e scuola avrebbero trovato sede alle ex Scuderie». Ma perché il progetto non è mai stato discusso né votato dal consiglio comunale? Possibile che un progetto del genere che impegna così tante risorse pubbliche non abbia ricevuto lavallo dellassemblea elettiva della città? «Non era necessario, il progetto è stato oggetto di un protocollo dintesa firmato dallex sindaco Leonardo Domenici», replica lassessore. Neppure in momenti successivi il progetto dellarchivio e della Scuola hanno trovato momenti di discussione pubblica. Di Giorgi tiene a sottolineare come ci sia stata una perfetta continuità amministrativa: «Lidea portante era listituzione di una Fondazione che coinvolgesse tutti i livelli istituzionali, dal Comune alla Regione, oltre ai ministeri e, naturalmente a partire dalla Fondazione del Maggio. Tale impostazione è stata mantenuta anche dallattuale amministrazione». Come primo passo, ricorda lassessore, «venne chiesto un finanziamento di 1,8 milioni alla Regione per ristrutturare le ex Scuderie, in più al milione già stanziato dal Comune. E nel giugno 2009 la giunta Renzi continuò col progetto». Un mese fa «a causa di alcune incomprensioni sui tempi» Zeffirelli espresse perplessità.