Beni culturali: la bozza del Campidoglio crea la "Conferenza delle Soprintendenze" ." Il Campidoglio chiederà cento per ottenere ottanta. La "WonderRoma", la Capitale dei superpoteri comincia a prendere forma nella bozza del secondo decreto per Roma Capitale. Sull'ultima versione del Turc (testo unico per Roma Capitale), messa a punto dal Campidoglio d'intesa con il ministro Roberto Calderoli, stanno cercando intese trasversali il presidente della Regione Renata Polverini e quello della Provincia Nicola Zingaretti. Alemanno perciò è realistico, sa bene che la trattativa sarà complessa: per questo ha messo a punto una "piattaforma" di partenza che blinda alcuni punti particolarmente delicati. Il primo riguarderebbe il trasferimento a Roma Capitale del concorso alla valorizzazione di tutti i beni culturali che si trovano sul territorio, compresi quelli statali, come il Colosseo che "guadagna" 33 milioni di euro di soli biglietti. Per farlo - si legge al paragrafo 3 dell'articolo 2 delle disposizioni generali - «è istituita la Conferenza delle Soprintendenze ai beni culturali di Roma Capitale, con funzioni di coordinamento delle Sovrintendenze ai beni culturali del comune di Roma e degli organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali aventi competenze sul patrimonio presente a Roma». L'ENTE UNICO In altre parole si tratterebbe del più volte ipotizzato "ente unico" che - nota bene - farebbe capo a Roma Capitale per costituire lo snodo nevralgico tra Sovrintendenza comunale, Sovraintendenze statali, assessorato alla Cultura e Mibac. Proprio alla "Conferenza" sono attribuite le funzioni di «coordinamento strategico per gli interventi di valorizzazione, l'identificazione dei siti archeologici sul territorio di Roma e il rilascio delle autorizzazioni». Più avanti. quando si elencano le funzioni che faranno capo all'amministrazione capitolina viene ripetuto che a questa farà capo anche «la valorizzazione dei beni culturali attualmente di appartenenza allo Stato». PROTEZIONE CIVILE Roma Capitale dovrebbe avere piena autonomia anche in tema di protezione civile. Infatti «è istituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri la "Conferenza permanente della Protezione Civile di Roma Capitale". Ne farebbero parte come «componenti necessari» il sindaco e il sottosegretario alla presidenza per la protezione civile. Quest'ultimo potrà anche dichiarare lo stato di calamità. URBANISTICA Oltre al trasferimento alla Capitale di tutte le competenze per lo sviluppo economico e sociale, dai finanziamenti per le imprese alla gestione delle fiere, Roma gestirebbe anche il rilascio delle licenze commerciali, come quelle per le edicole, per i bar, per i benzinai. Anche le farmacie saranno di sua competenza. Ma la vera battaglia con la Regione si preannuncia sull'urbanistica e sul turismo. Nel primo caso, Roma Capitale potrebbe gestire tutta la filiera, dalla programmazione degli obiettivi di sviluppo all'erogazione degli incentivi fino al controllo della qualità. Quanto all'urbanistica, la bozza del Campidoglio la trasferisce completamente a Roma Capitale. L'approvazione degli strumenti urbanistici avverrebbe «anche in deroga agli standard regionali, previo parere non vincolante di Regione e Provincia». Anche le autorizzazioni di Via (valutazione impatto ambientale) e Vas con le relative funzioni di controllo sono trasferite a Roma Capitale.
Roma Capitale, ecco il secondo decreto. Spunta la Conferenza delle Soprintendenze
Il Campidoglio ha presentato una bozza del secondo decreto per Roma Capitale che prevede la creazione di una "Conferenza delle Soprintendenze" per la valorizzazione dei beni culturali. La Conferenza avrà funzioni di coordinamento delle Sovrintendenze ai beni culturali del comune di Roma e degli organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali. La bozza prevede anche la trasferimento a Roma Capitale di tutte le competenze per lo sviluppo economico e sociale, comprese le licenze commerciali e le autorizzazioni di urbanistica. La Regione e la Provincia si sono opposte alla bozza, ma il presidente della Regione Renata Polverini e quello della Provincia Nicola Zingaretti stanno cercando intese trasversali.
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