CASERTA Sono tanti i punti di criticità che compromettono la tutela e la valorizzazione del Borgo di Casertavecchia. Ma il più grave è la distrazione delle istituzioni. La denuncia dell'architetto Giuseppe Saetta, coordinatore del gruppo di progettazione per la redazione del Piano particolareggiato di attuazione e riqualificazione urbana della cittadella medievale, è arrivata durante il primo incontro pubblico per l'illustrazione del piano. «Il decreto firmato da Gronchi nel 1961, con il quale si inseriva fra imonumenti nazionali l'intero Borgo (e non i singoli monumenti), avrebbe dovuto, non dico portare alla cristallizzazione dell'esistente, ma almeno ha sostenuto Saetta a una costruttiva attenzione da parte delle istituzioni che hanno il compito di salvaguardare l'integrità del sito, prima fra tutte la Soprintendenza ai beni artistici». Un atteggiamento di disinteresse reiterato negli anni, confermato dall'assenza dei rappresentanti della Soprintendenza di Caserta all'incontro, promosso dal Comune, cui hanno partecipato le istituzioni (pochissime), le associazioni, la popolazione (scarsa). Il gruppo di lavoro che completerà la progettazione appena in possesso della schedatura degli edifici, documenti propedeutici al piano, la cui consegna è prevista nei prossimi giorni ha individuato le criticità del Borgo. Fra le altre: «l'abbandono delle aree perimetrali, i parcheggi disordinati e invasivi per l'ambiente, l'assenza di strutture di accoglienza e informazioni, la difficoltà di accesso al castello, alla piazza, l'assenza di percorsi tematici, di illuminazione adeguata, la introduzione nel tessuto urbano di volumi impropri, di materiali ed elementi architettonici estranei alla tradizione locale, con riferimenti talvolta disneyani». Dall'analisi alle proposte: la realizzazione di parcheggi mimetizzati con barriere di siepi e piante, la creazione di struttura di accoglienza e informazione e di almeno due risalite meccaniche (scale mobili, ascensore) per facilitare accesso al castello, al duomo e alla piazza, rimozione di antenne, l'illuminazione per la scoperta e la valorizzazione degli spazi urbani. «Sono solo alcuni degli interventi che saranno integrati ascoltati i suggerimenti ha detto Saetta delle associazioni e degli stessi cittadini».