Cinque statue in marmo di Carrara protagoniste di un'esposizione al parco archeologico di Roselle. L'antica città rosellana torna a popolarsi dei suoi beni più preziosi e per farlo ha pensato di mettere in mostra alcune delle statue più belle scoperte anni fa, e che da tempo si trovano al Museo archeologico e d'arte della Maremma. «Saranno cinque le copie in marmo che potranno essere ammirate all'interno dell'area archeologica - dice Andrea Mazzi, assistente alla vigilanza del parco - e che sono state riposizionate nei luoghi esatti in cui sono state scoperte». «Copie rifatte alla perfezione - prosegue - tramite laser modellante e scalpello per le rifiniture che sembrano veramente identiche alle originali». Le statue-copia saranno soltanto cinque delle oltre quaranta sculture più belle che sono state ritrovate durante le campagne di scavo archeologico condotte durante gli anni Sessanta e Ottanta e che ad oggi si trovano esposte al museo di Grosseto. «Per l'area di Roselle - va avanti Andrea Mazzi - questa iniziativa è davvero importante, in quanto è dal 1993 che all'interno del parco archeologico non si scava più, e tanti altri sono i problemi che caratterizzano la zona come mancanza di fondi, poca pubblicità e segnaletica inesistente per arrivarci, così ci auguriamo che grazie all'inaugurazione di sabato 9 ottobre, in tanti verranno ad ammirare queste bellissime sculture». Il progetto è stato finanziato dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e verrà presentato ufficialmente domani nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia, mentre sabato alle 16 avverrà l'inaugurazione ufficiale nell'area archeologica di Roselle, dove sarà possibile ammirare le statue in tutto il loro splendore. Presenti all'incontro il responsabile scientifico del progetto e direttore dell'area archeologica di Roselle, Mario Cygielman, i responsabili tecnici Lucrezia Cuniglio, Marida Risaliti e Stefano Sarri e per l'allestimento Giuliana Agricoli, Tiziano Bandinelli, Aleandro Della Nave. «Il parco, che si è estende su una superficie di 50 ettari - conclude Andrea Mazzi - registra ogni anno circa 35mila visitatori, ma varia molto a seconda dei periodi dell'anno, ad esempio novembre e febbraio sono i mesi peggiori, ma le cifre aumentano soprattutto nei week end e durante i ponti festivi, per questo ci auguriamo che grazie a questa nuova mostra saranno tanti i cittadini e i turisti che decideranno di venire a visitare il parco».