Tavole rinascimentali acquistate da uno studioso e poi sequestrate dai carabinieri Quattro tavolette della scuola di Defendente Ferrari - trafugate dieci anni fa dai depositi della Galleria Sabauda e ora ritrovate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale - tornano a casa, o meglio nel loro museo. Le stesse collezioni si arricchiscono di una tavola di Defendente raffigurante il Re Davide, in origine parte di un polittico smembrato e di recente acquistata con diritto di prelazione dal ministero per i Beni culturali. Le due iniziative sono state presentate ieri mattina a Palazzo Chiablese dal direttore regionale per Beni culturali Mario Turetta e dalla soprintendente Edith Gabrielli. Le cinque opere saranno invece illustrate nel pomeriggio alle 17.30 a Palazzo Carignano dal professor Giovanni Romano, grande studioso dellarte piemontese del Rinascimento, e in particolare dellartista che ne è uno dei massimi esponenti, in una conferenza dal titolo «Nel segno di Defendente». Romano presenterà le opere «dal vivo» - nel senso che queste saranno esposte accanto a lui - e racconterà le vicende storiche che le riguardano e anche quelle più recenti che le hanno riportate, o portate semplicemente nel caso dellultimo acquisto, a Torino. Le quattro tavolette, raffiguranti i santi Giovanni Battista, Pietro, Bartolomeo e Tommaso, sono state rintracciate dopo accurate indagini a casa di uno studioso che, pare in buona fede, le aveva acquistate in un mercatino di antiquariato dellastigiano. «Il loro ritrovamento era tra i dieci obiettivi prioritari dei nostri uffici - ha detto ieri il capitano Guido Barbieri, direttore del Nucleo Tutela che ha condotto le indagini. - Abbiamo ricevuto la denuncia allinizio degli anni 2000 dalla direttrice della Sabauda Paola Astrua e ci siamo messi al lavoro, fino al ritrovamento. Rintracciate le opere, che erano state ritoccate, è scattato il sequestro. Ora sono in custodia giudiziaria alla Sabauda, stiamo cercando di risalire a chi le ha immesse sul mercato. Non possiamo dire molto di più perché le indagini sono ancora in corso». La tavola del Re David è stata acquisita dal ministero, al prezzo di 65mila euro, dietro segnalazione dellUfficio esportazioni della Soprintendenza torinese. Dove nellottobre dello scorso anno era arrivata un richiesta di parere circa lautorizzazione allespatrio dellopera, presente alla Biennale dellantiquariato di Palazzo Corsini a Firenze. Il parere negativo ha portato al vincolo dellopera e, visto il suo linteresse nel contesto dellarte piemontese, allacquisto per le collezioni della Sabauda.