ROMA - «Una Fondazione per Pompei». Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha insistito ieri sul progetto di scorporo del sito archeologico, dopo aver lodato lintesa in questi anni tra soprintendenza e commissario Fiori. Una commissione istituita il 5 agosto dal capo di gabinetto Salvatore Nastasi (che ieri ha aggiunto alla lista dei membri anche «il direttore generale per larcheologia Stefano De Caro» non presente nel decreto) presenterà entro il 2010 il progetto per una gestione alternativa di Pompei, magari sul modello della Fondazione del Museo Egizio di Torino. La Regione Campania sarebbe interessata a prendere su di sé la maggior parte degli oneri. (c. a. b.)