Luigi Necco Responsabile per il Turismo e i Beni culturali nella segreteria provinciale del Pd "REPUBBLICA" del 3 ottobre ha riaperto i grossi problemi di Pompei tra la Casa di Polibio pericolante e la poltrona di Soprintendente ancora vuota. Nulla togliendo all' alto professionalità della "reggente", Jeannette Papadopoulos, che si è formata a Napoli e che ricopre delicati incarichi internazionali al ministero, la questione va ricondotta alla caparbia insistenza con la quale si è voluto sostituire alla responsabilitàe alla competenza degli archeologi, la gestione commissariale della Protezione civile. Durante la quale dopo che il prefetto Profili aveva ovviato alla totale mancanza dei necessari servizi, il suo successore, Marcello Fiori, munito di adeguati fondi, ha dato la stura a interventi e restauri quanto meno discutibili, e senza approvazione degli archeologi. Per esempio quell' impianto televisivo, proprio nella casa pericolante di Giulio Polibio, che con perfetta sintonia con le travolgenti interpretazioni mediatiche che coinvolgono anche la politica, ha trasformato la tragedia di Pompei in un virtuale reality vesuviano. È difficile non rilevare l' andamento verso il business che si profila in questo tipo di gestione dei beni culturali. D' altro cantoè noto che il governo e il ministero hanno nominato direttore generale per la valorizzazione dei beni culturali il dottor Mario Resca, già McDonald' s, ma attualmente non solo commissario per la nuova sistemazione della galleria di Brera a Milano, ma anche membro del consiglio di amministrazione della Mondadori. A lui toccherebbe assegnare gli appalti per i lucrosi servizi aggiuntivi dei musei... Proprio nei giorni in cui l' Italia, che è stata sempre al primo posto nelle scelte del turismo mondiale grazie al suo favoloso patrimonio culturale, è invece scivolata al quinto posto, dietro Spagna, Francia, Usa e Cina... Vogliamo chiederci perché? Forse pensiamo troppo al business e poco alla cultura? Ma torniamo a Pompei. Facciamo tornare un Soprintendente. Ma non dividiamolo con Napoli. Torniamo all' antico e mettiamone uno esclusivamente per la città dissepolta. L' occhio del padrone ingrassa il cavallo... ma sarei troppo volgare, diciamo che è ora di tornare alla cultura.
Pompei, troppo business e poca cultura
Il segretario provinciale del Pd ha riaperto i problemi di Pompei, tra la casa pericolante di Polibio e la poltrona di Soprintendente ancora vuota. La questione è legata alla gestione commissariale della Protezione civile, che ha portato a interventi e restauri discutibili senza approvazione degli archeologi. Il governo ha nominato il dottor Mario Resca direttore generale per la valorizzazione dei beni culturali, ma è noto che è anche membro del consiglio di amministrazione della Mondadori. La città di Pompei ha bisogno di un Soprintendente esclusivamente per la città, non diviso con Napoli. La gestione dei beni culturali dovrebbe essere focalizzata sulla cultura e non sul business.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo