Un insediamento militare tra le rocce granitiche della Sardegna che ha fatto da scenario alla storia d' Italia. Una villa su un lago dove Fogazzaro ambientò il suo piccolo mondo antico. Un palazzetto con una torre in un borgo medievale, in quel museo diffuso che è San Gimignano. E una baia intatta, tra Capri ed Amalfi, dove il mito vuole che sia approdata la barca di Ulisse. Possono bastare due euro inviati con un sms per recuperare pezzi d' Italia, frammenti di paesaggio, spicchi di storia, per conservare ciò che resta della sua identità. Per poter dire: «L' ho salvata anch' io». È l' ultima battaglia del Fai: una campagna per difendere "l' Italia del tuo cuore", una raccolta di fondi come gesto d' amore. «In momenti in cui sembra che si stia perdendo la bussola bisogna ricordarci chi siamo: siamo anche il nostro paesaggio, i nostri beni di arte e natura», ricorda la presidente Ilaria Buitoni. Soprattutto con la crisi «pensare al paesaggio significa pensare al futuro». Un paesaggioa cui siamo avvezzi ma che non conserviamo né con grandi né con piccoli gesti. Basta scorrere le cifre, le leggi, le statistiche per capire che tra dissesti idrogeologici, condoni edilizi, tagli ai Beni culturali, rischia di svanire l' Italia delle radici, sprofonda il Paese migliore. Basta vedere le scritte, anche di innamorati, che imbrattano tanti beni storici per capire che c' è bisogno di un altro tipo d' amore. Ogni giorno, denuncia il direttore generale cultura del Fai Marco Magnifico, si consumano 100 ettari di terreno, «senza che la politica intervenga a fermare questa tendenza», come è invece successo in Germania, dove una legge limita il consumo del territorio a 30 ettari al giorno. Tra il 1995 e il 2006 i Comuni hanno rilasciato permessi per costruire che hanno dato vita ad una nuova superficie urbanizzata pari a 11 volte Milano. I terreni agricoli si riducono progressivamente: in Lombardia se ne perdono ogni anno 4.400 ettari. Paesaggio a rischio per gli interventi edilizi e per le leggi della natura: 7 comuni su 10 sono in un' area ad alto rischio idrogeologico.E dove non arriva la natura a distruggere i territori giungono a scadenze regolarii condoni edilizi. Nonostante la Costituzione sancisca la tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico la politica degli ultimi dieci anni ha indebolito il ministero dei Beni culturali. Ora l' ultimo taglio: per il triennio 20112013 sono previsti riduzioni di spesa per 174 milioni. Per arrestare questa tendenza il Fai invita gli italiani a partecipare fino al 31 ottobre a quella che vuole essere la prima campagna di massa dell' associazione ambientalista. I fondi raccolti andranno investiti in quattro progetti, ma non solo in quelli. Il numero da chiamareè il 45504, con un sms si possono inviare 2 euro, ma utilizzando la rete Telecom si possono mandare anche 5 e 10 euro. Poi il 16 ottobre in 25 città italiane ci sarà una raccolta di fondi. Alla campagna del Faiè arrivato anche l' appoggio di personaggi noti, da Roberto Bolle a Paolo Conte, dal canoista Antonio Rossi alla scrittrice Susanna Tamaro. Negli spot della campagna pubblicitaria - in sottofondo la voce di Claudio Baglioni - scorrono le immagini di siti archeologici e beni storici imbrattati dalle scritte di innamorati. Ora, dicono quelli del Fai, dimostra di amare l' Italia davvero. In un altro modo.