IL CIVIS deve andare avanti. Non hanno dubbi il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi e l' assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri. Per il primo, i problemi di sicurezza evidenziati sono «tecnicamente superabili» e se «avremo la pazienza di far circolare i mezzi scopriremo che molte delle polemiche oggi attizzate hanno una valenza molto più limitata». Insomma, secondo Venturi, succederà quel che è successo a Firenze per il tram (su rotaia) prima osteggiato dalla città, poi, dopo un cambio di percorso, benedetto, in quanto capace di dimezzare i tempi di spostamento. Il vicepresidente si difende anche dalle accuse rivolte a palazzo Malvezzi per aver ritirato frettolosamente (nel 2004) il ricorso presentato contro lo stesso Civis ai tempi della giunta di Giorgio Guazzaloca. «Ritirammo il ricorso perché l' allora sindaco Cofferati modificò il metrò automatico FieraStaveco sostituendolo con una metrotramvia», spiega Venturi. Quanto al filobus, «non si poteva azzerare perché si sarebbero dovute pagare forti penali alla ditta produttrice». Neppure è vero, stando al vicepresidente della Provincia, che il ministero non finanzierebbe il Civis qualora non mantenesse per tutto il percorso la guida vincolata. Com' è noto, in Strada Maggiore e in via San Vitale la guida ottica sarà disinserita perché la Soprintendenza non ha concesso la possibilità di realizzare le banchine rialzate. Secondo Venturi «ci possono essere ragioni tecnicheo prescrizioni che consentirebbero la sospensione della guida vincolata per alcuni tratti». «Analisi serie, ma no allo stop», sintetizza Peri. «Le verifiche del Comune vanno bene, ma teniamo presente che ci sono già i cantieri aperti e sarebbe irragionevole tornare a zero», conclude. Nel frattempo il probabile candidato sindaco Maurizio Cevenini, parlando a Punto radio, ha paventato un allungamento dei tempi e dei disagi per i cittadini in seguito all' inchiesta della Procura e al supplemento di verifica ordinato dal commissario Anna Maria Cancellieri. Affermazioni che hanno fatto infuriare il comitato No civis. Irene Ricci consiglia il Cev di farsi un ripasso di tutto il dossier riguardante il filobus. «Non un giorno o un' ora di cantiere è stata tolta al progetto da proteste o manifestazioni», dice la portavoce. Anche Paolo Giuliani e Angelo Rambaldi di Bologna al centro si schierano contro il Civis e biasimano la scelta della Provincia di non mantenere fede al ricorso che avrebbe condannato un' infrastruttura costosa e poco funzionale.