La Scabec reclama i crediti Ultimatum a Santa Lucia: inevitabile ridurre gli orari E' ancora guerra sul futuro del Museo Madre. Prima lo scambio di accuse tra la Fondazione Donnaregina, titolare della struttura, e la Società Scabec, che gestisce i servizi della stessa e reclama i crediti arretrati. Poi, ecco rinnovarsi lo scontro tra Fondazione e Regione Campania, in merito ai fondi che Palazzo Santa Lucia dovrebbe erogare per il mantenimento di Museo ed esposizioni. Col risultato che, entro una settimana, potrebbe davvero concretizzarsi un'apertura ridotta a quattro ore al giorno. Lo scontro Fondazione-Scabec arriva con un documento della società che gestisce i servizi del Museo, peraltro posseduta al 51 per cento dalla Regione, documento con cui si risponde duramente alle parole del direttore della Fondazione Eduardo Cicelyn, che quindici giorni fa aveva lamentato l'impossibilità di Scabec di continuare a garantire il funzionamento del Museo. Da qui la replica del presidente della società Massimo Lo Cicero, che accusa apertamente la Fondazione di gravi insolvenze: «La Scabec ha anticipato per due anni tutte le spese relative a servizi, forniture e spese correnti della Fondazione Donnaregina, e vanta un credito nei confronti di questa per oltre otto milioni di euro complessivi - dice Lo Cicero -. Pertanto è la Fondazione ad essere gravemente inadempiente ai propri obblighi contrattuali». Umori neri dunque, nelle aziende dedite all'unico Museo d'arte contemporanea cittadino. Prima il nervosismo di Cicelyn, preoccupato per lo svolgimento effettivo della stagione autunnale di mostre ed eventi. Poi la sfuriata di Scabec, che ancora aspetta il pagamento di crediti contratti per i pagamenti di servizi essenziali come la luce elettrica. Sulla polemica interviene anche il presidente della Fondazione, l'ex assessore regionale Oberdan Forlenza, che da un lato tende la mano a Scabec, e dall'altra attacca nuovamente la Regione, che a suo dire dovrebbe versare alla Fondazione proprio gli otto milioni che devono essere girati alla società di Lo Cicero. «Capisco il nervosismo imperante - dice Forlenza - a Lo Cicero però ho spiegato come stanno le cose. Cicelyn, preoccupato per le sorti del Museo, si riferiva non a una volontà mancata di Scabec, ma a una sua impossibilità a sostenere ulteriormente i costi senza che vengano coperti. E a coprirli deve essere la Regione, che controlla entrambe le aziende e deve dare alla Fondazione ciò che la stessa deve a Scabec. Ma intanto da Santa Lucia non sono arrivati segnali». La situazione al Museo resta critica. In queste ore la Fondazione dovrebbe ricevere dalla Regione i primi 300mila euro, necessari al pagamento delle bollette. Sul resto però, Forlenza chiede un incontro a tre con Scabec e il governatore Caldoro. «Ci facciano capire le intenzioni - chiude - a giorni se si continua così saremo costretti a limitare gli orari di apertura».