Parla Giacomo Neri, partner di PricewaterhouseCoopers «Le politiche di marketing per Roma dovrebbero concentrarsi soprattutto sui turisti italiani, che tradizionalmente arrivano in numero più ridotto rispetto a quelli stranieri». Giacomo Neri, 48 anni, professore di strategia e politiche aziendali all'Università Cattolica di Milano, declina a livello romano le linee guida del piano nazionale del turismo elaborato come partner di PricewaterliouseCoopers su input di Federturismo Confindustria. E punta su una «pianificazione industriale strategica» basata sull'arricchimento dell'offerta, tramite «la promozione dei musei pubblici non inclusi nei circuiti tradizionali» e lo sviluppo «delle attrattive turistiche paesaggistiche e archeologiche fuori dal centro storico». Quali strategie vanno attivate per incrementare arrivi e presenze di turisti a Roma? Le strategie cambiano a seconda del target, straniero o italiano. Tendenzialmente gli stranieri vengono a Roma soprattutto per il patrimonio culturale e artistico della città. Per incrementare il numero di giorni di presenza va ampliato il numero di musei pubblici visitati. A Roma solo due siti su 70, il circuito dei Fori e del Colosseo da un lato e il Pantheon dall'altro, superano il milione di visite all'anno. Ma esiste un patrimonio enorme di musei pubblici che andrebbe valorizzato, con pacchetti tematici, dall'arte moderna e contemporanea al cinema, solo per fare qualche esempio. Anche un monumento simbolo come il Colosseo registra però meno visitatori della Torre Eiffel a Parigi. Come mai? Questo accade anche perché i servizi d'accoglienza non sono all'altezza. Ma è un problema che non riguarda solo il Colosseo. I musei nazionali italiani generano nel complesso solo 23 milioni di fatturato dai servizi aggiuntivi, non considerando la biglietteria. Bisogna incrementare il loro rendimento, a partire dal merchandising che non va lasciato all'intermediazione dei "bancarellari", per continuare con i servizi di ristorazione e caffetteria, e con il ricorso alle nuove tecnologie come i touch screen a menù guidato. Su cosa puntare per incentivare il turismo italiano a Roma? Nel pacchetto Roma vanno incluse attrattive turistiche naturali e archeologiche fuori dalle rotte del centro città, a partire da Ostia, dove la giunta Alemanno sta lavorando a un interessante progetto di riqualificazione di tutto il litorale. Che ruolo possono giocare i parchi a tema previsti di Cinecittà World e sulla Roma antica o i grandi eventi sportivi come la Formula 1? Possono dare un importante contributo alla differenziazione dell'offerta e all'attrazione di segmenti di mercato altrimenti disinteressati a Roma. I grandi eventi sportivi, come i mondiali di volley (le cui gare finali sono in calendario nei prossimi giorni nella capitale, ndr), sono un catalizzatore attorno ai quali costruire pacchetti turistici Stesso discorso vale, con un effetto moltiplicatore, per eventi come il Gp di Formula 1 o le Olimpiadi. Come valuta l'offerta alberghiera di Roma? Gli standard qualitativi rapportati al prezzo, in media, non sono adeguati, se confrontati a offerte analoghe di altre grandi capitali europee.