Ancora incerta la destinazione dell'archivio del regista Oggi Renzi incontra Bondi Chi si aspettava dal maestro Franco Zeffirelli una scelta definitiva sulla destinazione del suo archivio, dovrà ricredersi. Certo è che Firenze, la sua città natale cui è tanto legato (nonostante viva a Roma da tempo immemorabile), l'ha deluso profondamente e rivela, apertamente, al Giornale della Toscana, di sentirsi «addolorato» per tutto quel che è accaduto. Una situazione, in sostanza, ancora tutta da decifrare. Intanto, oggi il sindaco Matteo Renzi incontrerà il ministro Sandro Bondi. E' innegabile che l'aspra critica, espressa in questi giorni, sul nascituro nuovo auditorium di Firenze, può essere tranquillamente utilizzato per «decriptare» lo Zeffirelli-pensiero circa la destinazione del suo archivio che, evidentemente, non può non far gola. A tal punto che i vertici della Regione Lazio si sono mossi in maniera molto veloce indicando gli spazi dell'ex-arsenale pontificio come possibile «scrigno» pronto a ospitare le testimonianze di una vita spesa al servizio della Cultura. Anche dal Granducato pare siano già stati stanziati dei soldi per la catalogazione del materiale che, come ha sottolineato lo stesso regista fiorentino, attualmente si trova a casa sua e, probabilmente, ci resterà ancora a lungo. Tutta questa vicenda si arricchirà di nuovi particolari grazie ai risultati che emergeranno dall'incontro in programma oggi a Roma tra il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Bondi, e i sottosegretari Letta e Bonaiuti. Sul tappeto ci sono i «soliti» temi, ma certamente si discuterà anche del destino dell'archivio Zeffirelli. Il maestro, come detto, non ha ancora deciso ma dall'intervista che segue, traspare che Firenze lo ha deluso e che questo potrebbe pesare in maniera determinante sulla sua decisione. Maestro, il suo archivio verrà a Firenze o troverà casa a Roma? C'era un'offerta precisa del governo della Regione Lazio... ma non me la sento d'impegnarmi ancora una volta... Ho 87 anni. Per cui, alla fine, penso che se ne occuperà la mia fondazione. Ma allora pensa di lasciarlo li a Roma? Per ora è in casa mia e, o io o gli altri, vedremo il da farsi. Però sono un po' giù di morale in questi giorni... perché quel che si è detto a Firenze mi ha molto addolorato. Quindi si sente di escludere che il suo archivio personale possa, un giorno, trovare spazio nella sua città natale? Non mi sento di escludere niente ma non è il momento migliore questo... Lasciamo passare qualche giorno e vediamo quel che accade. E poi c'è la questione del nuovo teatro, che è molto seria. Infatti lei non ha risparmiato alcun tipo di critica... Ma siete andati a vederlo? E una cosa faraonica e messa male. Non mi piace. Vogliono che io collabori, ma io non sono disponibile perché sono un branco di incoscienti. Torniamo all'archivio. Ma non c'è stato qualche altro contatto con Firenze? No. Siamo al punto che il sindaco Renzi garantiva la conservazione e l'organizzazione delle strutture formative. Ma ne riparleremo. Tuttavia è un momento molto triste e sono molto addolorato perché la causa involontaria di tutti questi problemi sono io.
Zeffirelli: Profondamente addolorato dalla mia Firenze
Oggi il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, incontrerà il ministro Sandro Bondi per discutere della destinazione dell'archivio del regista Franco Zeffirelli. Il maestro ha espresso una critica aperta a Firenze per il nuovo auditorium e per la mancata conservazione delle sue opere. La Regione Lazio ha proposto l'ex-arsenale pontificio come possibile luogo per l'archivio, ma Zeffirelli non ha ancora deciso. Il regista ha espresso la sua delusione per la situazione e ha detto che potrebbe lasciare l'archivio a Roma o a Firenze, ma non ha ancora deciso. Il sindaco Renzi ha garantito la conservazione e l'organizzazione delle strutture formative, ma la questione dell'archivio rimane aperta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo