Appello "Ministro! Gravissimo pericolo corre Siracusa a motivo del suo nuovo Piano Regolatore Generale. Siracusa, pulcherrima città secondo l'illustre Cicerone, che, nonostante le tante violenze subite a causa delle industrie e dell'abusivismo edilizio, continua ad essere ricca di bellezza e di fascino. Pericolo, pericolo gravissimo a causa di un Piano regolatore che prevede la quasi totale cementificazione del suo territorio. E i paesaggi? Il fascino dei nostri paesaggi che attira turisti da ogni parte del mondo? Ville, villette, centri commerciali, villaggi turistici al posto di ulivi, rocce, macchia mediterranea! Siracusa è città d'arte, di cultura, di natura ancora in parte incontaminata, non necessita di un altro villaggio turistico in uno degli ultimi tratti di costa rimasti liberi per i siracusani e i turisti: Massa Olivieri e la Pillirina. Tratto di costa che include una necropoli siculo-greca, solo parzialmente scavata. Tratto di costa che incombe su una "perla" di Siracusa: la riserva marina del Plemmirio. Faremmo ridere il mondo! I turisti che vengono a Siracusa non cercano un'altra Rimini, vogliono monumenti e natura incontaminata, paesaggi integri da secoli e cultura, vogliono poter ammirare dal Castello Eurialo il porto grande, immaginando di vedervi la flotta di Nicia, senza piangere lacrime di rabbia di fronte allo scempio di Epipoli o alla devastazione causata dalla costruzione di altri due porti turistici! E' IL MOMENTO DI AGIRE, DI FARLO TUTTI E DI FARLO SUBITO! Intervengano in difesa di Siracusa e della Pillirina il Ministro dell'Ambiente e il Sindaco di Siracusa. Si convochi immediatamente il consiglio comunale per discutere la variante al piano regolatore. Salviamo Siracusa......lo merita!!! Enzo Maiorca Il nostro appello è rivolto a tutti coloro che amano Siracusa e sono stufi di vederne la terra, il mare e la costa svenduti. Innumerevoli sono i danni che si stanno per compiere al suo patrimonio culturale ed ambientale sotto i nostri occhi, e occorre che tutti sappiano che costruiranno: 1) centinaia di nuove cooperative, palazzi e villette,sotto il castello greco dell'Epipoli, riconosciuta all'interno del piano Unesco come 'zona rossa'. Siracusa sta attraversando da parecchio una fase di decremento demografico e le autorevoli stime di crescita del CRESME sono state dichiarate false dalle perizie del Tribunale di Siracusa. 2) altri due centri commerciali a Targia e sotto le mura Dionigiane, a ridosso del Castello Eurialo (Siracusa ospita già il 50 della G.D.O. di tutta la Sicilia). Verrà in tal modo ancor più degradata la zona ove sorge l'unico esempio di fortificazione greca classica giunta sino a noi, sotto le cui mura nel 397 a.C. i cartaginesi subirono una tremenda disfatta e dal 215 al 212 a.C. Dove furono pesantemente frustrati gli sforzi dei romani, che dovettero tentare altre vie per espugnare Siracusa. 3) due enormi villaggi turistici nella Penisola Maddalena, in zona Punta del Gigante (sopra la grotta della Pillirina) e tra punta Tavola e Punta della Mola, che si aggiungono ai due già esistenti. Questa zona rappresenta l'ultimo tratto di costa inviolata dal cemento, già sede di un Sito di Interesse Comunitario e di rilevanti siti archeologici, ancora solo parzialmente studiati: diverse latomie, l'antico quartiere suburbano del Plemmyrion, la sede dell'accampamento ateniese espugnato dai siracusani guidati da Gilippo nel 414 a.C., la tomba di Gelone solo per citarne alcuni. Esiste il concreto rischio di non poter mai più fruire di questi gioielli, sepolti ed isolati da recinzioni illegali e cemento armato. 4) altri due porti turistici, che comporteranno la sottrazione di dieci ettari di mare nella zona del Porto Grande, nella rada di Siracusa: un'area pari a dieci volte piazza Santa Lucia (la più grande piazza della Città) e che fu anch'essa teatro della battaglia che, nel 413 a.C., vide Siracusa definitivamente vittoriosa sugli ateniesi. Firmatari Enzo Maiorca (Apneista recordman mondiale) Cecilia Strada (Presidente di Emergency) Massimo Fini (Scrittore-Giornalista de Il Fatto Quotidiano) Ermete Realacci (Presidente onorario di Legambiente) Isabella Pratesi (Responsabile conservazione WWF) Vittorio Sgarbi (Critico d'Arte) Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente) Nuccio Romano (Presidente Area Marina Protetta del Plemmirio) Enzo Incontro (Direttore del Consorzio Area Marina Protetta del Plemmirio) Dott. Giuseppe Lo Iacono (Soprintendente Emerito ai Beni Culturali ed Ambientali) Giuseppe Voza (ex Soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa) Cettina Voza (Ricercatrice di Storia e Archeologia) Paolo Giansiracusa (Ordinario e Storico dell'Arte) Paolo Zappulla (Segretario Provinciale Cgil Siracusa) Monsignor Giuseppe Greco (Vicario generale della Diocesi di Siracusa) Lucia Acerra (presidente Italia Nostra) Gaetano Bordone (Capo delegazione FAI Siracusa) Peppe Qbeta (CantautoreQbeta) Roy Paci (CantanteAretuska) Pierluigi Giorgio (Regista e autore per Geo Geo) Michele Mangiafico, Presidente del consiglio provinciale di Siracusa Fabio Granata, deputato
SOS SALVIAMO SIRACUSA: appello di Enzo Maiorca al Ministro dell'Ambiente
L'articolo è un appello a favore della città di Siracusa, che si trova a rischio di essere devastata dal nuovo Piano Regolatore Generale. L'appello è rivolto al Ministro dell'Ambiente e al Sindaco di Siracusa, chiedendo di intervenire per fermare la quasi totale cementificazione del territorio e di preservare la bellezza e la cultura della città. L'appello si concentra su quattro punti: la costruzione di centinaia di nuove cooperative, palazzi e villette nel quartiere di Epipoli, la creazione di due centri commerciali a Targia e sotto le mura di Siracusa, la costruzione di due enormi villaggi turistici nella Penisola Maddalena e la costruzione di due porti turistici nella zona del Porto Grande.
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