Colpo grosso per i laboratori della Reggia di Venaria grazie al presidente dell'Associazione degli Amici DALLA Lettera 22 Olivetti di Nizzoli alla scimmietta Zizi di Munari, dalla lampada Eclissi di Magistretti alla cassettiera di Citterio per Kartell, dalla Superleggera di Giò Ponti per Cassina alla poltrona Up di Gaetano Pesce, dalla pesciera di Sambonet alla cucina Smeg di Renzo Piano. Sarà recuperata nel Centro per il Restauro della Reggia di Venaria la collezione storica del Compasso d'oro, il più importante premio italiano per il design, istituito nel 1954. Un'iniziativa di Carlo Callieri, presidente della neonata Associazione Amici del Centro per il Restauro, che ha ottenuto - per un'operazione il cui costo è valutato sui 300mila euro - anche lo sponsor,i fratelli Miroglio di Alba. «L'intento era quello di promuovere il restauro del contemporaneo e io proposto di puntare sulla storica raccolta di design - dice Callieri - La Fondazione Adi, Associazione per il Disegno industriale, si è rivolta a noi, per chiederci di aiutarli a reperire i fondi. E abbiamo trovato la disponibilità dell'azienda, in particolare di Elena Miroglio, molto attiva nel campo della moda, che ha visto nell'iniziativa un'occasione per promuovere anche all'estero il made in Italy». La collezione del Compasso d'oro racconta attraverso gli oggetti prodotti in serie la storia del costume e delle tendenze dell'Italia per più di cinque decenni. Nel 2004 è stata dichiarata dal ministero per i Beni culturali «patrimonio nazionale di interesse storico e artistico», degna quindi di essere tutelata e conservata. Saranno 270 i pezzi recuperati a Venaria, ovvero - tra lampade, sedute, utensili domestici, arredi da ufficio, automobili e primordiali computer - i vincitori delle ventuno edizioni finora realizzate del Premio (l'ultima si è svolta nel giugno 2008 alla Reggia di Venaria, in occasione di Torino World Design Capital, ed era la prima volta che la cerimonia di premiazione si svolgeva fuori da Milano). Il recupero dovrà avvenire in tempi rapidi, perché quei pezzi che hanno fatto la storia del design italiano saranno esposti, dopo la rimessa a punto, in una mostra allestita il prossimo maggio al Palaexpo di Roma per i 150 anni dell'Unità d'Italia. La raccolta, che si trova ora in un magazzino vicino a Milano, giungerà a Venaria entro la fine dell'anno, come spiega il curatore, l'architetto Enrico Morteo: «Per ora si restaureranno i pezzi primi classificati, poi si procederà al recupero di quelli, circa 13001500, che di volta in volta sono stati solo selezionati. Non tutto ovviamente si trovano in cattive condizioni, si valuterà per ognuno il grado di deterioramento e il tipo di trattamento che si riterrà necessario». L'intera operazione durerà dai due ai tre anni. Si penserà poi, d'accordo con l'Adi, a rendere più visibile la collezione.
TORINO - Al Centro restauri la collezione del Compasso d'oro
La Reggia di Venaria ospiterà la collezione storica del Compasso d'oro, il più importante premio italiano per il design, grazie all'iniziativa dell'Associazione Amici del Centro per il Restauro. La collezione, che racconta la storia del costume e delle tendenze dell'Italia per più di cinque decenni, sarà recuperata nel Centro per il Restauro della Reggia di Venaria. La raccolta, che comprende 270 pezzi, sarà restaurata e poi esposta in una mostra allestita al Palaexpo di Roma per i 150 anni dell'Unità d'Italia. L'operazione, che richiederà 300mila euro, sarà finanziata dagli sponsor, i fratelli Miroglio di Alba, e dalla Fondazione Adi.
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