Firenze deve difendere il progetto della Loggia di Isozaki in tutte le sedi, fino a portare il ministero in tribunale per il rispetto degli accordi. E' questo il senso di una mozione, uscita dalle commissioni urbanistica e cultura, che lunedì prossimo sarà discussa dal consiglio comunale. E fin da ora si prevede battaglia, perché l'uscita degli Uffizi è diventata una questione politica, con la maggioranza compatta per realizzare il progetto e l'opposizione schierata per non farne di nulla. Con il centrosinistra che accusa il governo di voler far pagare a Firenze i tagli per la sbandierata riduzione dell'irpef, e il centrodestra che attacca il progetto dell'architetto giapponese definendolo brutto e sgradito. Si aggiunge Monica Sgherri( Re): «La destra usa le soprintendenze per fare battaglia politica». Le due commissioni chiedono in sostanza quattro cose: un ampio mandato per il sindaco che proceda alla tutela della città in tutte le sedi opportune; un progetto esecutivo per i Nuovi Uffizi da esigere dal ministero, che sia unitario e in un sol lotto; un quadro economico certo; un cronoprogramma che definisca esattamente i tempi di realizzazione.«Ma ai presidenti delle commissioni urbanistica e cultura il progetto per l'uscita degli Uffizi piace? -chiede il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi-. Perché nessuno in casa Ds mi vuoi rispondere con un sì o con un no? Lo chiedo perché, prima di far partire i lavori, sarà bene ricordare che l'opera sarà patrimonio non solo della città ma del mondo intero e qualcuno dovrà essere ricordato, nel bene o nel male, come il difensore della pensilina». Ma la risposta arriva subito. «Il tema sottolinea il presidente dell'urbanistica Alberto Formigli non è quello della piacevolezza o meno della Loggia che, comunque, resta una delle opere di architettura contemporanea più interessanti. Si tratta di evitare che Firenze paghi il disastro economico di questo governo e si veda tagliare le risorse per Isozaki e anche per i Grandi Uffizi». E il presidente della cultura Dario Nardella aggiunge: «E' bene che la città discuta, che Zeffirelli parli di uno sgabello e Cacciari di un capolavoro. Ma niente populismo: non si fanno referendum sulle opere d'arte».
Uffizi, ministro in tribunale
Il consiglio comunale di Firenze discuterà una mozione che chiede al sindaco di difendere il progetto della Loggia di Isozaki in tutte le sedi, fino a portare il ministero in tribunale per il rispetto degli accordi. La mozione è stata proposta dalle commissioni urbanistica e cultura e prevede quattro richieste: un ampio mandato per il sindaco, un progetto esecutivo per i Nuovi Uffizi, un quadro economico certo e un cronoprogramma. Il progetto della Loggia di Isozaki è stato criticato dal centrodestra, che lo definisce brutto e sgradito, mentre il centrosinistra accusa il governo di voler far pagare a Firenze i tagli per la riduzione dell'irpef.
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