(ASCA) - Perugia, 5 ott - "L'ingente patrimonio botanico e culturale raccolto da Livio e Isabella Dalla Ragione a San Lorenzo di Lerchi di Citta' di Castello rappresenta un'esperienza unica a livello nazionale, che merita sostegno e un'adeguata valorizzazione attraverso la creazione di una Fondazione". Lo ha affermato l'assessore all'Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, in apertura della riunione voluta dall'ente per promuovere un confronto tra istituzioni e Comitato promotore della "Fondazione Archeologia Arborea". All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Comitato promotore Isabella Dalla Ragione, Gaia Grossi dell'Universita' di Perugia, l'assessore Roberto Bertini per la Provincia di Perugia, il sindaco di Citta' di Castello Luciano Bacchetta, l'amministratore unico dell'ApT dell'Umbria Stefano Cimicchi, Angelo Capecci per la Fondazione Cassa di Risparmio di Citta' di Castello e il presidente della Comunita' montana Alto Tevere umbro Mauro Severini. "Abbiamo raccolto l'invito del Comitato - ha detto l'assessore - per salvaguardare e rilanciare il progetto portato avanti con un lavoro appassionato dalla famiglia Dalla Ragione, che ha recuperato varieta' di piante da frutto che altrimenti sarebbero scomparse e, insieme a queste, la memoria, le tradizioni e i saperi del mondo agricolo contadino. Un presidio culturale importante, che favorisce il mantenimento della biodiversita' ed e' una delle eccellenze del paesaggio umbro". L'assessore ha rilevato "come Regione siamo disponibili a fare la nostra parte, operando per la costituzione della Fondazione entro l'anno, in modo che la comunita' regionale possa cogliere le opportunita' di sviluppo che esprime il "museo' all'aperto di San Lorenzo di Lerchi, fulcro di ricerca e di attivita' didattiche, elemento di forte traino turistico e che offre una notevole visibilita' all'Umbria a livello internazionale". pgrgrob (Asca) (ASCA) - Perugia, 5 ott - "Il Comitato promotore per una Fondazione Archeologia arborea - ha spiegato Isabella Dalla Ragione - si e' costituito nel febbraio scorso, riunendo rappresentanti di organismi e personalita' del mondo scientifico internazionali per rispondere all'urgenza di dare continuita' e sviluppo ad una attivita' finora sostenuta da poche energie e che, in trenta anni, ha portato a creare una collezione di 400 piante da frutto, coltivate in maniera tradizionale". "Un patrimonio straordinario - ha aggiunto Dalla Ragione - che e' e vuol essere patrimonio di tutta la comunita' regionale. Per questo abbiamo rivolto un appello alle istituzioni, perche' si possa arrivare alla costituzione della Fondazione, con adeguate risorse finanziarie affinche' possa proseguire e valorizzare l'esperienza di San Lorenzo di Lerchi". Obiettivo della costituenda Fondazione e', innanzitutto, il sostegno e la valorizzazione della collezione arborea di San Lorenzo, dove sono coltivati circa 400 esemplari di diverse specie tra melo, pero, ciliegio, susino, fico, mandorlo, nespolo e melo cotogno, in 150 varieta' diverse, e di cui e' previsto il conferimento alla Fondazione. Sono previsti, inoltre, lo sviluppo di attivita' di ricerca, studio e documentazione, della didattica e della divulgazione, la diffusione delle piante della collezione, la promozione nazionale e internazionale della protezione della biodiversita' e attivita' di partenariato con altre organizzazioni di Archeologia arborea. Il progetto del Comitato promotore prevede, infine, il restauro e la valorizzazione del complesso di San Lorenzo come sede operativa della Fondazione. pgrgrob (Asca)