Non è un restauro, bensì uno spazio creato ex novo che ospiterà le più grandi mostre cittadine di arte contemporanea. Con questo spirito è stato concepito il Museo del Novecento che sarà inaugurato il prossimo 5 dicembre, con un certo ritardo che non preoccupa però il sindaco, Letizia Moratti, che è soddisfatta per l'opera: «Milano, per numero di visitatori, è la terza città europea. Merita questo spazio, per valorizzare il proprio patrimonio e per ospitare le grandi esposizioni internazionali». Nei piani dell'amministrazione il taglio del nastro sarebbe dovuto avvenire già l'anno scorso in occasione del centenario del Futurismo, dal momento che il celebre Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti fu pubblicato per la prima volta nel 1909 a Milano. Ma l'intervento è stato comunque complesso. Finora l'Arengario è stato soltanto ammirato dall'esterno. Nessuno aveva mai pensato di utilizzarlo. Adesso non più, grazie al progetto di Italo Rota e Fabio Fornasari, la cui realizzazione è costata 25 milioni di euro. Signor sindaco, il Museo del Novecento non è più un sogno. Come verrà utilizzato questo nuovo spazio espositivo da 3.500 metri quadrati? «Soprattutto per valorizzare le raccolte civiche milanesi: da Boccioni a Fontana, da Pellizza da Volpedo fino agli Anni Settanta. Opere di grandissima qualità che meritano un luogo prestigioso. Ma il Museo del Novecento offrirà molto altro ancora, grazie a una concezione innovativa dello spazio». Quali servizi troveranno casa in questo nuovo polo culturale? «Una sala cinematografica sul Novecento e un ristorante, giusto per fare due esempi. Sarà insomma uno spazio artistico da vivere, un luogo che accoglierà persone da tutto il mondo. Voglio ricordare che Milano, in termini di visitatori di musei e opere d'arte, è la terza città europea». Il nuovo spazio espositivo, che sarà collegato direttamente a Palazzo Reale, vanterà dimensioni invidiabili. Potrà Milano cominciare ad accogliere anche le grandi mostre internazionali che spesso saltano l'Italia come tappa? «Grazie al Museo del Novecento sarà certamente possibile ospitare le grandi esposizioni internazionali. È un obiettivo che ci vogliamo prefiggere, pur tenendo presente un principio: la nostra città offre mostre declinate in una chiave unica, inimitabile. È stato così per Magritte, Goya e Monet. Credo che questo modo di caratterizzare le esposizioni sia davvero un valore aggiunto». Di recente l'amministrazione ha offerto 22mila biglietti, fra concerti, mostre, cinema e teatro, alle donne che lavorano. L'esperimento sta funzionando? «Sta funzionando molto bene. Basti pensare che dei primi 10mila biglietti ne abbiamo distribuiti oltre 7mila, quindi più del 70 per cento. Un grande successo, l'ennesima riprova della voglia di cultura che anima la nostra città».
MILANO - Museo del Novecento, il sogno diventa realtà. La Moratti: Si apre il 5 dicembre. Ora potremo ospitare le grandi mostre dei circuiti internazionali.
Il Museo del Novecento di Milano sarà inaugurato il 5 dicembre e sarà uno spazio creato ex novo per ospitare le più grandi mostre cittadine di arte contemporanea. Il progetto, realizzato da Italo Rota e Fabio Fornasari, ha costato 25 milioni di euro e coprirà un'area di 3.500 metri quadrati. Il museo sarà collegato a Palazzo Reale e offrirà servizi come una sala cinematografica e un ristorante. La città di Milano, con il Museo del Novecento, sarà in grado di ospitare le grandi mostre internazionali, che spesso saltano l'Italia come tappa.
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