Sono sei le imprese, per lo più del territorio, che si contendono i quasi 5 milioni di euro stanziati dall'amministrazione comunale di Palazzo Vecchio per i servizi accessori dei musei comunali. Il bando per l'assegnazione dell'appalto è scaduto il 28 settembre e in settimana sarà insediata la commissione che valuterà le offerte arrivate. Una gara della durata di tre anni (base d'asta 4milioni e 26mila euro più 817mila euro di Iva), voluta dall'assessore alla cultura Giuliano da Empoli, per migliorare l'organizzazione dei musei di Palazzo Vecchio, Bardini, Cappella Brancacci, Fondazione Salvatore Romano, Firenze com'era e museo di Santa Maria Novella. La ditta esterna dovrà gestire il servizio di guardaroba, guardasala, assistenza alla visita, biglietteria e cassa informatizzata nei musei civici e assistenza nella Sala d'Arme. Obiettivo, più controllo e tutela dei locali e delle opere, migliore accoglienza al pubblico, con personale qualificato e multilingue, oltre a casse informatizzate che consentano il pagamento anche con bancomat. Previsto anche il prolungamento degli orari d'apertura, ad esempio del Bardini e della Fondazione Romano in Santo Spirito. Non sono compresi nel bando alcuni servizi quali bookshop e audio guide, che saranno oggetto di un'altra gara di appalto di prossima pubblicazione. Ora il servizio di custodia dei musei civici è svolto da una ventina di dipendenti del Comune, ma siccome non sono insufficienti, a loro si aggiungono a rotazione una cinquantina di altre persone di ditte esterne. In settimana prevista inoltre un'importante riunione al ministero dei beni culturali per i tre mega appalti dei servizi aggiuntivi per i musei statali fiorentini, per cui sono state presentate 18 domande. E sempre sul versante museale, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha già deliberato il terzo lotto di lavori per il complesso delle ex Leopoldine di piazza S Maria Novella, destinato al Museo del Novecento. Costo dell'intervento 3milioni e 800mila euro, di cui 3milioni e mezzo a carico appunto dell'Ente Cassa. La gara d'appalto è già avvenuta e il 20 ottobre si procederà all'apertura delle buste, con la previsione di dare il via ai lavori entro l'anno: 600 i giorni previsti per ultimare il cantiere. L'ex ospedale risalente al XIII secolo è di proprietà del Comune. Dal 2006 vi ha sede il museo della Fotografia Alinari, mentre con i restauri del 2009 è stato recuperato il piano terreno con la valorizzazione del chiostro e degli spazi annessi. Ora si procederà al restauro di tutti gli ambienti monumentali dei piani mezzanino, primo, secondo e terzo per una superficie di 2.600 metri quadrati. I lavori prevedono tra l'altro l'inserimento di nuovi ascensori ed il restauro degli affreschi del secondo piano. Negli spazi così recuperati sarà ospitato il Museo del Novecento. Al piano terreno, il loggiato è già stato interamente chiuso con vetrate, e sarà destinato a caffetteria, bookshop, guardaroba.