II giallo del monumento. Studenti e turisti erano convinti che la Torre dell'Elefante fosse uno dei monumenti visitabili gratuitamente all'interno della Giornata europea del patrimonio, la manifestazione organizzata dal ministero per i Beni e le Attività culturali, invece chi l'altra mattina, approfittando della bella giornata, ha provato a salire sull'imponete monumento ha dovuto pagare il biglietto. Pochi euro se paragonati allo spettacolo che si vede dall'alto della famosa torre medioevale di Castello, ma sufficienti per innescare la polemica. «Sapevamo che la torre dell'Elefante era uno dei monumenti visitabili gratuitamente», spiegano Elena Manca, studentessa universitaria. «Non l'avevamo mai vista e abbiamo deciso di venire a vederla con un gruppo di amici. Quando siamo arrivati però ci siamo accorti che la gente, stava facendo la fila al botteghino per prendere il biglietto. Ci è sembrato strano perché avevamo già visitato le altre mostre e non avevamo pagalo nulla. Quando abbiamo chiesto spiegazioni ci hanno detto che non avevano ricevuto alcuna segnalazione e che avremo dovuto pagare regolarmente. Avevamo fatto tutta la strada per arrivare e siamo salite ugualmente. Ma nell'opuscolo c'era scritto che sarebbe dovuto essere gratuito». Anche un gruppo di turisti australiani era convinto che l'ingresso fosse gratuito, ma poi tutti hanno dovuto pagare il biglietto. La prima giornata è stata un flop, la seconda è andata molto meglio e molti cagliaritani non hanno perso l'occasione di visitare alcuni tra i gioielli culturali presenti in città. A differenza di "Monumenti Aperti", l'iniziativa organizzata dal Ministero dei Beni Culturali non ha fatto registrate il tutto esaurito. Tra i monumenti visitabili gratuitamente all'interno della due giorni di manifestazione c'erano la Pinacoteca, la Galleria comunale, il Ghetto, la Biblioteca universitaria, il Lazzaretto, l'Exmà e il Castello di San Michele. Ma dove si nasconde il giallo? Il mistero è che nella nota ufficiale diffusa sui monumenti aperti e visitabili (gratis) la Torre dell'Elefante non c'era, mentre pare che fosse inserita in un volantino esplicativo che pubblicizzava la manifestazione.