«Ho spiegato al maestro Zeffirelli la situazione. Venerdì scorso a Roma l'ho aggiornato su tutto, anche sulla recente delibera con cui abbiamo assegnato 445.000 euro per il completamento dei lavori di riqualificazione e per gli arredi del grande spazio dove nascerà l'archivio Zeffirelli. E' in corso la gara da 1,8 milioni di euro per creare l'ambiente che il maestro stesso ha ideato». Rosa Maria Di Giorgi, assessore alla pubblica istruzione e «ambasciatore» di Palazzo Vecchio presso Franco Zeffirelli si aggira nel cantiere assieme all'ingegnere Alessandro Martelli e all'architetto Cristina Menciulli, del Comune, rispettivamente responsabile e progettista dell'intervento che permetterà la nascita del «Centro dell'arte dello spettacolo Zeffirelli». Gli edifici sono quelli monumentali delle ex scuderie, in piazzale delle Cascine, e del «Tiro a segno», costruiti nel 1859. Il Centro si articolerà su più spazi, il grande edificio sul viale dell'Aeronautica, il corpo centrale, le stanze occupate dalla società sportiva del «Tiro a segno». «Rispetto agli accordi presi dal sindaco Leonardo Domenici con Zeffirelli nel 2008, quando il regista fece un sopralluogo e tracciò il disegno della sistemazione dello spazio principale di 1.000 metri quadri, il progetto è cresciuto spiega l'assessore Di Giorgi sia in qualità che in dimensione: è quasi raddoppiata. Abbiamo assegnato alla scuola di Zeffirelli anche il corpo centrale del fabbricato la cui ristrutturazione è iniziata a gennaio con uno stanziamento di i milione. E a novembre inseriremo i costi di trasferimento della sede del tiro a segno nel piano triennale degli investimenti 2011-2013». La grande stanza che ospiterà l'archivio sarà soppalcata e verrà utilizzato anche il seminterrato; mentre nel corpo centrale (visitato da Pippo, figlio adottivo del regista nel 2009) sono in corso di realizzazione spazi didattici, fianco a fianco con gli stanzoni che il Maggio Musicale usa per creare le scenografie (con fabbri, falegnami, carpentieri) e con gli spazi per la sartoria e le prove del corpo di ballo e del coro. «L'archivio e le aule saranno pronte nel 2oii e l'ho spiegato al maestro aggiunge Rosa Maria Di Giorgi Siamo orgogliosi di poter ospitare una scuola dello spettacolo che avrà un'unicità mondiale: gli studenti lavoreranno accanto agli scenografi del Maggio e quindi sarà una "scuola dal vero"». Se il progetto andrà in porto, da tutto il mondo verranno anche per studiare il fondo documentario di Franco Zeffirelli. «Si tratta di un patrimonio preziosissimo dice Diana Toccafondi, soprintendente archivistica della Toscana che il ministero dei Beni culturali ha dichiarato di interesse nazionale. Parliamo di 250 tra copioni e adattamenti di sceneggiature, 1.000 pagine di note di regia e produzione, 180 bozzetti di scena, 500 fra dagherrotipi e foto d'epoca, 40.000 foto di scena, 150 pagine di story board, 3.000 fogli di provini, 2.500 cartoline, 30 locandine originali; e 7.000 libri di teatro, moda, storia dell'arte, cinema, religione». «Cosa farà il maestro? Sceglierà Roma? Aspettiamo con fiducia la sua decisione conclude Di Giorgi anche perché la capitale gli ha solo messo a disposizione un palazzo, l'Arsenale, sul Tevere, da ristrutturare. Noi invece nel 2011 gli consegneremo le chiavi del Centro».