Viaggio nei due luoghi prescelti. Domani il vertice Renzi-Bondi Il no di Franco Zeffirelli alla proposta di disegnare, allestire, reinterpretare l'esterno del nuovo teatro del Maggio Musicale alla Leopolda è l'ultima scena, per il momento, dell'opera in corso. Di cui ancora però non si conosce il finale. Roma e Firenze si contendono i fondi, gli archivi, la ricchezza dei documenti di tutta la vita del grande registra fiorentino. Con il maestro combattuto se continuare nel percorso intrapreso nel 2008 con la sua città natale o se accettare l'invito arrivatogli dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e portare il suo archivio nella Capitale. Differenti le proposte, per tipologia e dimensione. Diversi anche i tempi di realizzazione, con Firenze partita prima ma che deve recuperare rispetto ad una estrema velocità nell'esecuzione dell'operazione romana, promessa dalla presidente Polverini in persona. Siamo andati a vedere i due luoghi che potrebbero ospitare la «casa» di Zeffirelli. Nel primo, quello fiorentino, sono in corso i lavori, e il Comune è già pronto a dare il via alle due gare di appalto per completare il progetto pensato «ad hoc» per fondi e Scuola dell'arte dello spettacolo. Ad un passo dal Nuovo Maggio Musicale (di cui Zeffirelli non apprezza, usando un eufemismo, il progetto architettonico), a fianco dei laboratori già usati dalla Fondazione del Maggio, con il quale la Scuola potrebbe lavorare in sinergia. E la Regione Toscana è già pronta a sborsare 50 mila euro per il lavoro di archiviazione del materiale di Zeffirelli. A Roma, di già fatto c'è il lavoro di consolidamento dell'ex Arsenale, un porto pontificio bellissimo, un pezzo di archeologia industriale collocata a un passo dal ministero dei Beni culturali, il San Michele. Ma anche lì, c'è da lavorare molto: attaccati al complesso del '700 ci sono baracche e altre costruzioni. Di fronte, un supermercato. Inoltre, Comune e ministero (sotto la cui competenza ricade l'ex Arsenale) non sembrano al momento pienamente coinvolti nell'operazione. La decisione, da parte del maestro Zeffirelli, che da tempo abita a Roma, non è stata ancora presa. E se il no alla proposta di allestire l'esterno del Nuovo Maggio suona come allontanamento da Firenze, l'impegno delle amministrazioni locali della sua città e della sua Regione non può non avere un peso sul fronte della Scuola dello Spettacolo. Bisognerà comunque attendere. Attendere la decisione di Zeffirelli. Nel frattempo, il sindaco Matteo Renzi incontrerà domani nella capitale il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e i sottosegretari Paolo Bonaiuti e Gianni Letta. E pare che anche questo argomento verrà messo sul tavolo, mentre si parla di legge speciale, tassa di scopo, gestione dei musei di Firenze. A confronto La presidente del Lazio accelera i tempi per riutilizzare l'ex Arsenale Palazzo Vecchio è pronto a bandire due gare per i lavori