«Ben vengano nuovi criteri, ma in altre città é peggio» Orsoni: «Eni, esempio di sobrietà» «Ben vengano nuovi criteri che ci aiutino a fare di più e meglio. Ogni indicazione sarà ovviamente rispettata, ma a Venezia adottiamo parametri già molto restrittivi rispetto ad altre città come Roma e Firenze». La soprintendente ai Beni architettonici di Venezia, Renata Codello accoglie con favore l'annuncio del ministro Sandro Bondi sull'individuazione di criteri «più coerenti e adeguati» per la pubblicità sui monumenti, ma replica con puntiglio all'appello dei direttori dei principali musei del mondo contro i cartelloni su Palazzo Ducale e sul Ponte dei Sospiri. A chi come loro torna a polemizzare su Venezia "deturpata" dai pannelli pubblicitari su chiese e palazzi storici, la soprintendente ricorda infatti non solo che i finanziamenti degli sponsor coprono ogni anno circa il 78-80 per cento del costo dei restauri, ma che Venezia presta già la massima attenzione per ridurne l'impatto, per esempio imponendo che all'immagine pubblicitaria faccia da sfondo la gigantografia della facciata coperta. Renata Codello ci tiene ad elencare tutti i criteri che Venezia ha deciso di adottare, anche se non sono previsti dall'attuale normativa: «A differenza di Roma e Firenze, noi escludiamo l'affissione sugli edifici privati - precisa - Inoltre sui manifesti non possono comparire bambini o donne discinte, mentre per i pannelli destinati alle chiese e ai monumenti dell'area marciana consultiamo sempre preventivamente la Curia. Proprio recentemente - ricorda per esempio la soprintendente - è stata bocciata la pubblicità di una nota griffe di moda con l'attrice americana Julianne Moore in versione osé su Palazzo Ducale, perché giudicata inadeguata per Piazza San Marco e la vicina basilica. Il risultato di tutto questo è che a Venezia sono solo sei i monumenti "impachettati", mentre a Roma e Firenze gli edaci storici coperti da maxi-poster sono molti di più. Senza dimenticare che nel 2010 dal Ministero sono stati destinati circa 300 mila euro per i restauri di cui una città come Venezia ha continuamente bisogno, mentre i finanziamenti degli sponsor sono più del triplo: in media un milione di euro ogni anno: «La pubblicità sui monumenti resta un tema importante su cui si può crescere ancora molto sia in termini di risorse che di qualità - conclude la soprintendente di Venezia - Qualcosa di nuovo sta già maturando: stiamo infatti esaminando la proposta di una ditta di illuminazione a basso consumo che prevede un sistema di luci sotto i teloni per vedere in trasparenza la facciata coperta».
Venezia. La soprintendente Renata Codello: Da noi le norme sono già restrittive
La soprintendente ai Beni architettonici di Venezia, Renata Codello, ha accogliato con favore l'annuncio del ministro Sandro Bondi sull'individuazione di criteri più coerenti e adeguati per la pubblicità sui monumenti. Tuttavia, replica con puntiglio all'appello dei direttori dei principali musei del mondo contro i cartelloni su Palazzo Ducale e sul Ponte dei Sospiri. La soprintendente ricorda che i finanziamenti degli sponsor coprono ogni anno circa il 78-80 per cento del costo dei restauri e che Venezia presta già la massima attenzione per ridurre l'impatto.
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