Barbara Ciarcia Mirabella Eclano. Hanno firmato in cinquecento per valorizzare e rilanciare il parco archeologico di Aeclanum e tutto il patrimonio storico e artistico eclanese. La comunità di Mirabella ha risposto all'appello lanciato da Claudio Bruno, don Pasquale Di Fronzo, Giuseppe Moscato, Carlo Sirignano e Ivo Guarino contro l'abbandono e il degrado in cui versa il più importante e visitato sito irpino dell'antichità sottoscrivendo la singolare petizione che sarà inviata alla Soprintendenza, alla Provincia e al comune. La campagna di sensibilizzazione sociale avviata da un gruppo di studiosi locali che difendono i diritti del territorio e la campagna degli scavi sospesa ormai da tempo per carenza di fondi, sia pubblici che privati, hanno dato vita ad un acceso dibattito. In una mostra fotografica preparata appositamente per l'occasione sono stati affissi sui tazebao gli scatti più significativi che documentano lo stato passato e quello attuale dell'area archeologica di Aeclanum, e così per la necropoli di Madonna delle Grazie che risale al neolotico. Il sottosuolo mirabellano conserva testimonianze preziose e riserva continue sorprese: è una miniera inesauribile che però non viene sfruttata. «Non ci arrendiamo- esclama il sociologo Claudio Bruno, tra i promotori dell'iniziativa che si è svolta nella piazza della Torretta-. A noi sta a cuore la conservazione delle vestigia, ma siamo convinti che un patrimonio non si tuteli affatto con un'operazione di reinterro. Vogliamo allora spiegazioni su quelle che sono le intenzioni della Soprintendenza in merito. Si parla tanto di turismo, di investimenti sulle bellezze artistiche e paesaggistiche che abbiamo per attirare visitatori e poi invece si seppellisce tutto». Il sindaco, Vincenzo Sirignano, ha apprezzato molto lo sforzo messo in campo da Bruno e dai suoi amici tant'è che ha chiesto ulteriori chiarimenti e rassicurazioni alla dottoressa Maria Fariello sulla procedura adottata per il grande scavo finanziato da Sergio Tacchini che a breve sarà ricoperto.
Eclano. Hanno firmato in cinquecento per valorizzare e rilanciare il parco archeologico di Aeclanum e tutto il patrimonio storico e artistico eclanese.
Aeclanum, un importante sito archeologico irpino, è stato oggetto di una petizione firmata da 500 persone per valorizzare e rilanciare il parco archeologico e il patrimonio storico e artistico locale. La petizione è stata lanciata da un gruppo di studiosi locali che difendono i diritti del territorio e ha dato vita ad un acceso dibattito. La Soprintendenza, la Provincia e il comune sono stati invitati a spiegare le loro intenzioni per il sito. Una mostra fotografica è stata organizzata per documentare lo stato passato e attuale dell'area archeologica.
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