Il turismo italiano è a un punto di svolta. Si sta passando da un modello all'altro e cioè al turismo di massa si sta sostituendo molto rapidamente il turismo delle persone. Questa è la tesi sostenuta da Mario Sai, presidente della Commissione Attività produttive e risorse ambientali del Cnel all'apertura del Forum per la 25a Giornata mondiale del turismo che si è svolto ieri mattina presso la sede del Cnel. In un mondo distinto ormai dal criterio della cittadinanza globale, anche il turismo, quale principale attività ludica e culturale dell'uomo, cambia faccia. Al turismo familiare che ha distinto gli anni dal dopoguerra fino a ieri e che ha postulato l'esigenza di una seconda casa e ha stravolto non poco il paesaggio urbano italiano, sta subentrando il turismo fatto da chi intende fruire non solo delle bellezze del paesaggio, ma anche della cultura, dei luoghi, delle sue tradizioni e della sua storia. Il turismo di massa, invece, si sta spostando ad Est verso i Paesi recentemente acquisti dall'Unione Europea. La professionalità del servizio e la qualità delle prestazioni sono dunque i due nuovi cardini intorno a cui si può sviluppare il nuovo corso delle stagioni turistiche. Le risorse umane e le risorse economiche si integrano in tal modo in questa rinnovata visione che deve tenere conto anche del mutato assetto costituzionale italiano e dell'avvento del federalismo. Per Mario Sai 'la crisi del turismo non è legata solo a difficoltà contingenti, ma richiede una modifica di modello". "E' necessario, infatti, individuare elementi di novità - ha spiegato - su cui costruire una nuova politica del turismo. Bisogna andare oltre il turismo di massa, per un turismo della conoscenza del diverso; del riconoscimento delle persone e delle specificità dei tenitori; per un turismo come industria della pace. La definizione di un modello di governo del turismo - ha concluso - deve basarsi non solo sul partenariato istituzionale tra Regioni e Governo, ma anche sul riconoscimento dei 'partner' economici, sindacali e del Terzo settore". La Giornata mondiale del turismo è dedicata quest'anno a "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi". A entrambi questi temi il Cnel dedica ormai da anni una riflessione attenta e puntuale. L'evento poi si colloca a cavallo tra altre due iniziative sul turismo: la scorsa settimana infatti si è svolta a Genova la 2a Conferenza del turismo italiano promossa sempre dal Cnel. Dal 14 al 16 ottobre si terrà a Budapest la Conferenza Europea per affrontare le problematiche legate al turismo da un punto di vista continentale. Inoltre - come fortemente voluto e richiesto da tutte le forze economiche e sociali del settore e dal Cnel fin dalla Conferenza di Abano-Venezia del novembre 2003 - va ricordato che la Costituzione europea, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri, prevede tra gli altri anche il settore del turismo, dando così un riconoscimento di rilievo a un'attività importante per l'economia dei Paesi dell'Unione. Il settore, del resto, attraversa un momento di disagio, non del tutto attribuibile alla flessione dovuta all'11 settembre, alla guerra in Iraq e alle tragedie legate al terrorismo. L'impegno al quale tutti gli operatori - istituzionali, economici e sociali - sono chiamati, è la costruzione di una politica del turismo che valorizzi il patrimonio culturale del nostro Paese e sia di raccordo a progetti e programmi innovativi e competitivi, dando quindi un seguito positivo alle disposizioni della legge 135 del 2001. Occorre ripartire, sottolìnea il Cnel, dall'applicazione di questa legge e lavorare su due livelli, nazionale e regionale, senza peraltro perdere di vista quello europeo, per garantire standard di servizio soddisfacenti su tutto il territorio e avviare un processo di concertazione volto a qualificare la politica dell'offerta e a indirizzare la domanda sul territorio. Il settore del turismo, infatti, può costituire un volano di sviluppo, in particolare per le aree marginali del Paese, ma anche per l'occupazione. Il fattore lavoro, la formazione di base e l'aggiornamento professionale rappresentano un nodo cruciale e una scommessa strategica per lo sviluppo del Paese. E' necessario, dunque, favorire tutte le scelte che puntino all'integrazione dei servizi capaci di fare sistema, in grado di creare nuova occupazione qualificata e legata alle professionalità emergenti, che valorizzino la cooperazione tra pubblico e privato. Il presidente del Cnel Pietro Larizza, ha dato quindi la parola a Monsignor Carlo Mazza, rappresentante della Conferenza episcopale italiana, che ha ripreso i temi trattati dal Santo Padre nel suo messaggio per la Giornata mondiale del turismo. L'immagine suggestiva del turismo come "porta aperta alla pace" suggerisce, in modo emblematico, la disposizione connaturale del turismo a costruire ponti tesi a favorire il dialogo e l'integrazione tra i popoli. Di fatto il significato proprio della "porta" rivela che il turismo suppone la condizione imprescindibile dell'apertura senza remore alla reciproca conoscenza e all'accoglienza serena delle diversità. Il turismo quindi bisogna intenderlo anche come convivenza armoniosa e occasione di approfondimento culturale. Turismo e sport - dice ancora il Papa - sono due forze vitali nel tessuto sociale moderno, e possono insieme contribuire a formare un uomo "immagine vivente di Dio". Tra gli interventi ulteriori segnaliamo quello di Claudio Albonetti per la Confe-sercenti, Bernabò Bocca per la Confcommercio, Costanzo Jannotti Pecci per la Confindustria e Raffaele Vanni, coordinatore del Gruppo di lavoro turismo del Cnel. In particolare il presidente Jannotti Pecci ha fatto osservare che sport e turismo rappresentano una nuova forma di globalizzazione che si realizza ancora prima di quella basata sugli scambi e sui commerci. Al Forum è intervenuto anche il Sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono che ha auspicato la messa a punto di un pacchetto di suggerimenti e indicazioni da presentare alla Conferenza europea di Budapest allo scopo di far emergere impatti e opportunità connesse all'ingresso dei nuovi Paesi nella Ue. L'esponente del governo ha concluso affermando che sui temi di sport e turismo occorre proseguire con convinzione e tenacia per la creazione di sistemi turistici locali che rappresentino un'integrazione tra lo Stato centrale, le nuove Regioni e gli enti turistici territoriali. Tutte possibilità previste dalla legge 1352001.
La nuova politica del turismo
Il turismo italiano sta cambiando. Si sta passando da un modello di turismo di massa a un modello di turismo di qualità. Questo è il messaggio del presidente della Commissione Attività produttive e risorse ambientali del Cnel, Mario Sai, che ha aperto il Forum per la 25a Giornata mondiale del turismo. Il turismo italiano, che ha distinto gli anni dal dopoguerra, sta subentrando il turismo di massa, che si sta spostando ad Est verso i Paesi recentemente acquisti dall'Unione Europea. Il nuovo modello di turismo italiano si basa sulla professionalità del servizio e la qualità delle prestazioni. Le risorse umane e le risorse economiche si integrano in questo nuovo corso delle stagioni turistiche.
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